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Donald Trump pronto a scatenare l'inferno: "Squadra legale guidata da Rudy Giuliani". Brogli, terremoto Usa

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Donald Trump si prepara alla battaglia delle elezioni di novembre. E non lo fa solo moltiplicando i comizi e attaccando l'avversario, il candidato dem Joe Biden. Lo fa anche attraverso la via legale. E' sempre più evidente, infatti, che in caso di sconfitta il presidente contesterà l'esito del voto davanti ai tribunali. Il capo della Casa Bianca punterà soprattutto sulla manipolabilità dei voti postali, necessari in questo periodo di emergenza, per evitare che una folla di persone vada alle urne e incrementi il rischio di contagio da Covid. Quindi, nel caso in cui venisse superato da Biden, anche in maniera schiacciante, il presidente non concederà la vittoria al democratico. Se finora si è trattato solo di minacce verbali, adesso invece pare che si stia lavorando a un vero e proprio piano per contestare, Stato per Stato, i risultati dello scrutinio.

 

 

 

A capo della squadra legale messa su da Trump ci sarà Rudy Giuliani, ex magistrato e sindaco di New York, oggi avvocato personale di Trump. Al suo fianco Jay Sekulow, un altro avvocato del presidente, che lo difese durante l'inchiesta per la procedura di impeachment. Sotto la lente, poi, c'è anche l'ultima decisione del ministro della Giustizia Bill Barr, che ha rimosso il divieto di indagare per il sospetto di frode elettorale prima ancora dello scrutinio delle schede. Finora, quindi, la magistratura poteva aprire un'indagine solo dopo la certificazione dei risultati di un'elezione. Adesso, invece, sarà possibile farlo anche prima. A preoccupare sono anche i tempi: se alcuni Stati non riusciranno a superare le dispute legali e a ufficializzare i loro conteggi nei 38 giorni successivi al voto - quando i 50 Stati dovranno indicare i 538 Grandi Elettori - si creerà una situazione incerta e imprevedibile. Infatti, anche con Biden molto avanti, in assenza di una conferma legale, Trump potrà giocare sulle lacune delle leggi. 

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