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Federico Rampini a L'aria che tira: "Ribellione e insurrezione", il coronavirus scatena il caos negli Stati Uniti?

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Chi si aspettava che con l'elezione di Joe Biden l’approccio degli Stati Uniti al coronavirus sarebbe cambiato è rimasto profondamente deluso. Indipendentemente da repubblicani e democratici, la gente è semplicemente stanca e frustrata delle limitazioni che ormai vanno avanti da quasi un anno e ha voglia di recuperare un senso di normalità. “Io ho fatto un esperimento personale”, ha svelato Federico Rampini a Francesco Magnani, che oggi ha condotto L’aria che tira al posto di Myrta Merlino.

“Ho trascorso il Ringraziamento con sicurezza aggiuntiva, dato che ho avuto il coronavirus e sono guarito, quindi ho sviluppato un’immunità naturale. Ne ho approfittato per mettermi in viaggio - ha dichiarato l’inviato di Repubblica - e ho notato quanti lo hanno fatto proprio nell’America delle due coste, quella progressista che vota Biden. Mi sono spostato da New York alla California, lo hanno fatto altri 5 milioni di persone in aereo, mentre in 50 milioni hanno preferito l’automobile. Segno che anche negli Stati più di sinistra c’è voglia di tornare alla normalità”. Quindi la storia che soltanto i trumpiani non volevano rispettare le norme anti-Covid non era vera: “In realtà c’è una ribellione e un’insofferenza generale legata anche ai danni economici derivati dal virus. I gesti di insurrezione - ha chiosato Rampini - sono diffusi a prescindere dagli orientamenti ideologici”. 

 

 

 

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