Problemi

Pfizer, "stop alla distribuzione del vaccino": la pesantissima decisione di due Paesi

Dopo AstraZeneca, tocca a Pfizer? Hong Kong e Macao, infatti, hanno deciso lo stop al vaccino contro il coronavirus prodotto da Pfizer-BioNTech. Il tutto dopo essere stati informati di un problema di imballaggio relativo a un lotto di fiale. Insomma, in questo caso uno stop non dovuto ad effetti collaterali. "Per motivi precauzionali l'attuale vaccinazione deve essere sospesa durante la fase delle indagini", ha fatto sapere con una scarna nota il governo di Hong Kong.

 

Secondo quanto si apprende, si è arrivati alla decisione di fermare il vaccino in seguito a una segnalazione di Fosun, la società farmaceutica che distribuisce in Cina il vaccino in questione. Nel dettaglio, si tratta delle fiale del lotto numero 210102, che hanno un'imballaggio difettoso. Questo è quanto hanno fatto sapere le autorità, senza però specificare quale sia il difetto in questione. In ogni caso, sia Hong Kong sia Macao hanno escluso qualsiasi rischio per la salute legato al vaccino Pfzier-BioNTech.

 

Nel frattempo, per quel che riguarda la situazione della campagna vaccinale in Italia, sono 8.506.277 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, l’85,8% del totale di quelle consegnate: 9.911.100 (nel dettaglio 6.610.500 Pfizer/BioNTech, 826.600 Moderna e 2.474.000 AstraZeneca). La somministrazione effettuate in 1.948 centri in tutta la Penisola ha riguardato 5.118.816 donne e 3.387.461 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 2.706.381. Sono questi i dati snocciolati nell'ultimo report pubblicato online dal commissario straordinario per l'emergenza sanitaria.