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Ucraina, la diretta della guerra: Di Maio, "preoccupa la possibile estensione del conflitto. Putin indecifrabile"

Nono giorno di guerra in Ucraina, quello del terrore nucleare, scatenato dagli attacchi russi in corrispondenza della centrale di Zaporizhzhia, la seconda più grande di Europa. Le forze di Vladimir Putin hanno intensificato gli attacchi su ogni fronte. Kiev quasi in stato di assedio, i volontari hanno creato barricate in ogni punto possibile. A Mariupol ci sono 400mila civili in trappola: città distrutta, senza più acqua e riscaldamento. I negoziati della vigili, di fatto, infruttuosi, se non per i corridoi umanitari per consentire ai civili di lasciare le città in assedio.  

Ore 21.45: Di Maio, "preoccupa estensione del conflitto" 
"La possibilità che il conflitto si estenda è una preoccupazione che è emersa da parte di molti Paesi e deriva dall'impossibilità di decifrare l'attacco di Putin all'Ucraina, unilaterale e non provocato, che sta intaccando la sovranità e l'integrità dell'Ucraina che è una resistenza per tutta l'Europa. Dobbiamo aiutare i negoziati e costruire le basi per una soluzione pacifica della crisi, anche con una negoziazione". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Tg2 Post.

Ore 21.41: Di Maio, "No Fly Zone sarebbe guerra mondiale"
"Oggi si è presa una decisione importante, non si istituirà la no-fly zone della Nato". Lo ha ricordato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Tg2 Post, sottolineando che attivare la no-fly zone come richiesto dall'Ucraina "significherebbe portare in guerra i paesi alleati, inclusa l'Italia e questo non ce lo possiamo permettere, perche' si rischia una guerra mondiale". Di Maio ha comunque assicurato che "daremo tutto il supporto che serve all'Ucraina per difendersi".

Ore 21.32: Di Maio, "Kiev vuole attori internazionali ai tavoli"
L'Ucraina vuole che ci siano "attori internazionali" al tavolo di negoziato con la Russia. Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Tg2 Post. Per Di Maio "va fermato l'attacco di Putin, portandolo al tavolo del negoziato". Con l'attacco alla centrale nucleare Putin non mette solo a rischio la vita dei cittadini ucraini ed europei, ma anche "quella dei cittadini russi". Il titolare della Farnesina sottolinea che "la società civile russa sta reagendo. Ci sono già stati 8mila arresti in Russia".
 

Ore 20.23: Borodyanka, 100 persone intrappolate sotto le macerie 
Circa 100 persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie a seguito dell'attacco missilistico che due giorni fa ha colpito un edificio residenziale a Borodyanka, piccola città a 60 chilometri da Kiev, secondo il servizio di emergenza del Paese. Un portavoce ha detto alla Cnn che "circa 100 persone potrebbero essere intrappolate" ma "è impossibile dare un dato più preciso al momento". I soccorritori non hanno un accesso a queste persone a causa dei costanti bombardamenti. "Siamo pronti ad evacuare le persone non appena ci sarà un accordo su un 'corridoio verde'", ha detto. 

Ore 19.58: Kiev nel mirino, notte decisiva?
L'attacco russo, al nono giorno di invasione, si sta concentrando su quelli che sono i due principali obiettivi: Kiev e Odessa. La conquista della capitale sposterebbe in maniera irreversibile il conflitto e gli equilibri geopolitici successivi. La conquista del più importante porto ucraino sul Mar Nero consentirebbe di creare una fascia controllata dai russi lungo tutta la parte sud del Paese. Se i due eventi dovessero arrivare in contemporanea, le trattative di pace diventerebbero inutili, e si andrebbe incontro a una inevitabile escalation. E la cronaca rende quasi scontato che ciò accada. Secondo lo stato maggiore ucraino, infatti, dalle 16 di questo pomeriggio i principali sforzi delle truppe russe si stanno concentrando su Kiev e sull'indebolimento della resistenza. I russi hanno continuato a lanciare attacchi missilistici, anche l'artiglieria e i sistemi di lancio multiplo sono stati utilizzati per distruggere infrastrutture critiche e edifici residenziali. Uno di questi ha colpito Markhalivka, poco fuori la capitale, uccidendo sette persone, tra cui due bambini. A Kiev i militari continuano a respingere l'offensiva del nemico, ma questa notte si teme il peggio. 

Ore 19.52: La deputata russa accusa, "Su 100 soldati solo 4 sopravvissuti"
Arrivano in Parlamento a Mosca le prime contestazioni alle scelte militari di Putin, con accuse durissime portate da una deputata Lyudmila Narusova che, parlando in Commissione Leggi Costituzionali del Consiglio della Federazione Russa ha rilanciato le ipotesi - già circolate nei giorni scorsi - che al fronte sarebbero stati inviati "militari di leva costretti a firmare" un documento che li trasforma in militari professionisti, giustificando così la loro presenza sul campo di battaglia. Ma - soprattutto - la Narusova ha riportato voci secondo cui "alla fine da una compagnia di cento soldati ci stati solo quattro sopravvissuti". La parlamentare ha spiegato di avere chiesto al ministero della Difesa di confermare queste informazioni, ma questa istanza "è stata respinta". L'intervento della deputata - disponibile su YouTube - è stato interrotto da un altro membro della commissione che le ha detto che "tutte le prove le forniscono le autorità inquirenti". Non è il primo intervento critico della Narusova contro l'invasione dell'Ucraina. Nei giorni scorsi in una intervista televisiva aveva affermato: "Non mi identifico con quei rappresentanti dello stato che si esprimono a favore della guerra. Penso che loro stessi non sappiano cosa facciano: stanno eseguendo gli ordini senza pensare" denunciando che i soldati russi in Ucraina giacevano "senza sepoltura, morsi da cani selvaggi e animali randagi", cadaveri "che in alcuni casi non possono essere identificati per le bruciature". Il Consiglio della Federazione - che raccoglie deputati in rappresentanza di tutte le repubbliche che compongono la Federazione Russa - ha funzioni più 'formali' rispetto alla Duma ma - come competenza esclusiva - può votare la destituzione dall'incarico del Presidente della Federazione Russa.


Ore 19.50: Borrell, "No Fly Zone sarebbe uso della forza"
"Non spetta al Consiglio Esteri dell'Ue prendere questo tipo di decisioni, è una questione della Nato. Quando hai deciso ciò significa che sei pronto a usare la forza con l'invio di voli per impedire a tutti di volare". Così l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, ha risposto a una domanda sull'ipotesi della 'no fly zone' sul cielo ucraino, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri Ue straordinario.
 



Ore 18.36: Zelensky, "se cade l'Ucraina cade l'Europa"
"Non restare in silenzio, esci per le strade, sostieni l'Ucraina. È la vittoria del bene contro il male, della libertà contro ciò che sta accadendo oggi in Ucraina. Se cade l'Ucraina, cadrà tutta l'Europa", ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un video in live streaming sui social. Un video-messaggio breve, in ucraino tradotto in inglese per parlare al suo Paese e al mondo. Zelensky è apparso stanco e provato ma ha voluto rispondere alle indiscrezioni provenienti direttamente dalla Duma di Mosca, secondo cui sarebbe già scappato in Polonia. Tutto falso: il presidente è ancora a Kiev.

Ore 18.07: Zelensky a colloquio con Erdogan
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato al telefono con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha ringraziato "per il sostegno coerente" assicurato a Kiev. Zelensky ha ribadito la sua richiesta per lo stop delle ostilità e denunciato l'aggressione in corso da parte di Mosca. 

Ore 18.05: Blinken, "l'impunità per Putin aprirebbe un vaso di Pandora"
"I principi stabiliti dopo le due guerre mondiali" adesso sono "sotto attacco per l'aggressione della Russia contro l'Ucraina commessa dal presidente Putin. Se permettiamo che questi principi vengano violati impunemente, apriremo un vaso di Pandora in ogni angolo del mondo" e "la pace e la sicurezza che siamo stati in grado di stabilire svanirebbero". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Blinken ha anche rivelato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky gli avrebbe mostrato la foto del padre in lacrime davanti al cadavere del figlio adolescente morto e coperto da un lenzuolo insanguinato nell'ospedale di Odessa. Il giovane stava giocando a calcio vicino alla sua scuola quando è stato crivellato dalle schegge di un missile russo.

Ore 17.58: Von der Leyen, "pronti a nuove sanzioni contro la Russia" 
"Sappiamo che questo conflitto è lontano dal concludersi e voglio essere molto chiara: siamo pronti a prendere altre misure severe se Putin non ferma questa guerra che ha lanciato. Siamo determinati e uniti". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Ore 17.08: Mariupol, "acqua finita e quasi senza cibo" 
"Siamo semplicemente distrutti". Lo dice il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, come riporta il Guardian, denunciando come in questa città ucraina, nel mirino delle forze russe, non ci siano acqua né elettricità né riscaldamento. E il cibo sta finendo. In tv il sindaco ha detto di aver chiesto un corridoio umanitario per far uscire i civili dall'area. Ieri aveva denunciato bombardamenti "senza sosta".

Ore 17.04: "Centrale nucleare incendiata da sabotatori ucraini"
Il ministero russo della Difesa accusa "un gruppo di sabotaggio ucraino" per l'incendio scoppiato nella notte presso la della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo la dinamica ricostruita in una nota, "circa alle due di notte la pattuglia mobile della Rosgvardia (Guardia naizonale russa, ndr.) ha subito un attacco da parte di un gruppo di sabotaggio ucraino - dalle finestre di alcuni piani del complesso di addestramento, che si trova al di fuori della zona della centrale, è stato aperto un fuoco violento con armi leggere contro i militari russi. In risposta le postazioni di sabotatori ucraini sono state neutralizzate con l'impiego di armi da fuoco. Il gruppo di sabotaggio ucraino in fuga ha appiccato l'incendio alla struttura". Il dicastero sottolinea che il 28 febbraio le Forze armate russe hanno preso il controllo della città di Energodar, della centrale nucleare di Zaporozhye e della zona circostante. I militari ucraini di guardia alla centrale sono fuggiti. L'incendio notturno è stato attribuito dalla parte Ucraina a un missile russo e da altre fonti più genericamente a "scontri tra le parti". 

Ore 17.03: Putin, "bombe sulle città? Propaganda"
"Nel corso della sua operazione speciale, l'esercito russo sta adottando tutte le misure possibili per salvare la vita dei civili e le notizie di presunti bombardamenti di Kiev e di altre grandi citta' sono grossolani falsi di propaganda". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella conversazione telefonica col cancelliere tedesco, Olaf Scholz, secondo quanto riportato dal Cremlino in una nota. 

Ore 17.02: Zelensky a Von der Leyen, "terrorismo nucleare russo" 
"Ho parlato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L'ho informata del terrorismo nucleare dell'aggressore. Prevenirlo è un nostro obiettivo comine. Abbiamo discusso anche di rafforzare le sanzioni contro la Russia. In agenda anche l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue", ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymir Zelensky.

Ore 16.12 - "Zelensky è a Kiev" 
Il presidente Volodymyr Zelensky è a Kiev e non ha lasciato l'Ucraina. Lo afferma la Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale ucraino, sul proprio canale Telegram. Oggi il presidente della Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, Vjaceslav Volodin, ha dichiarato che Zelensky aveva lasciato il Paese ed era stato evacuato in Polonia. "Non è vero. Il presidente è a Kiev. E' con la sua gente!", si legge nel messaggio della Rada. L'annuncio russo rientra nelle classiche manovre di propaganda bellica, ma in qualche modo potrebbe indicare anche la crescente difficoltà bellica e strategica dell'Armata rossa, che per vincere la guerra con ogni probabilità dovrà arrivare al "bagno di sangue" civile, una opzione che il Cremlino contava di poter scartare.

Ore 15.45: Putin a Scholz: "Nuovo round di colloqui nel fine settimana"
Il presidente russo Vladimir Putin "ha informato il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Russia e Ucraina hanno programmato un terzo round di colloqui per questo fine settimana". A riferirlo con una nota il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit al termine del colloquio telefonico tra Putin e Scholz.

Ore 14.58: Stoltenberg, usate bombe a grappolo
 "Abbiamo visto l'uso di bombe a grappolo e ci sono state notizie dell'uso di altro tipo di armi che sarebbero in violazione del diritto internazionale". Lo ha confermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, esprimendo il suo apprezzamento per l'avvio dell'inchiesta da parte del tribunale penale internazionale. "Putin deve rispondere delle sue responsabilità", ha detto.

Ore 14.55 - Bbc Russia oscurata da Mosca
Torna la guerra fredda: la Russia dopo aver chiuso Radio Eco di Mosca e Rain.tv, oscura anche Bbc Russia, così come è stato oscurato il sito di informazione Medusa, che produceva contenuti con una redazione sparsa per mezza Europa. L'elenco dei media oscurati è destinato ad allungarsi nelle prossime ore

14.43 Mosca, "Zelensky fuggito in Polonia". Silenzio da Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "ha lasciato l'Ucraina ed è andato in Polonia". È quanto sostiene il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram, stando a quanto riferisce la Tass. Per ora da parte Ucraina né conferme né smentite.

Ore 14:09 Stoltenberg: no alla no-fly zone
I Paesi della Nato hanno concordato che non debba essere istituita una no-fly zone sull'Ucraina. Lo ha affermato Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles. Tutti gli alleati si impegnano a non schierare aerei o truppe della Nato in Ucraina, ha spiegato Stoltenberg, rilevando come una situazione del genere "porterebbe a dover abbattere velivoli russi". I ministri degli Esteri della Nato "hanno concordato che la relazione tra la Nato e la Russia è cambiata "per il lungo periodo", e che il conflitto in Ucraina "determinerà se a prevalere sarà la democrazia o l'autoritarismo". Stoltenberg ha spiegato che la no-fly zone non verrà istituita perché in caso di allargamento del conflitto "vivremmo un epoca ancor più difficile e avremmo un bilancio di morti civili molto peggiore".

Ore 14:07 Stoltenberg: i prossimi giorni saranno peggiori
"Ritengo probabile che i giorni a venire siano peggiori, con più morti, più sofferenza e più distruzione" in Ucraina. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del Consiglio Nato sulla guerra in Ucraina.

Ore 13:53 Cremlino: no al dialogo Putin-Zelensky
Rispondendo a chi gli chiedeva di una possibile conversazione tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto che "adesso è il momento dei colloqui tra le delegazioni dei governi di Russia e Ucraina. Sapete che ieri ha avuto luogo il secondo round dei negoziati e adesso è la volta di queste trattative", ha aggiunto Peskov. Ennesimo schiaffo a Zelensky, che poche ore fa aveva chiesto di poter parlare direttamente con Putin.

Ore 13:25 Di Maio: "No alla no-fly zone"
Al termine del summit dei ministri degli Esteri della Nato, Luigi Di Maio dice la sua sull'ipotesi di istituire una no-fly zone sull'Ucraina. Ipotesi di fatto da escludere perché "la Nato sarebbe coinvolta direttamente e avrebbe effetti devastanti". Sulla posizione dell’Italia, ha poi concluso che il nosto Paese "non è in guerra, l’Italia sta lavorando per la pace ed è chiare che la strategia per arrivare alla diplomazia è far resistere l’Ucraina dall’invasione della Russia".

Ore 13.08 Zaporizhzhia, i dirigenti al lavoro sotto il fuoco russo
I dirigenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono al lavoro "sotto la minaccia armata dei russi". Lo riferisce su Telegram Petro Kotin, capo di Energoatom, la società statale ucraina che controlla il generatore nucleare. Le forze russe, continua, "sono entrate nel perimetro dell'impianto nucleare, hanno preso il controllo del personale e dei dirigenti dell'impianto".

12:47: Putin: "Altre sanzioni peggioreranno le cose"
Il presidente russo Vladimir Putin parla in una riunione del suo governo trasmessa dalla tv statale Rossiya 24. Lo zar ha avvertito - o meglio, minacciato - i Paesi vicini di "non esacerbare la situazione" imponendo ulteriori sanzioni al suo Paese. "Non abbiamo cattive intenzioni contro i nostri vicini", ha detto durante una riunione del suo governo trasmessa da Rossiya 24, tv controllata dallo Stato. Ma il governo "non vede la necessità che i Paesi vicini intraprendano ulteriori azioni che peggiorino i nostri rapporti", ha concluso Putin, chiedendo di fatto la massima libertà nel distruggere l'Ucraina.

Ore 12.20: Putin, la mancata collaborazione è un male per tutti
"Non importa quanto sia difficile, continueremo sicuramente il nostro sviluppo e rafforzeremo le infrastrutture di trasporto e logistica in tutto il Paese, naturalmente anche nel Baltico, nell'Artico e in Estremo Oriente". Lo ha dichiarato oggi il presidente russo, Vladimir Putin, alla cerimonia di innalzamento della bandiera del traghetto "Maresciallo Rokossovskij" a Mosca. Per poi ammettere: "La mancata collaborazione è un male per tutti"

Ore 11:29 Mykolaiv, entrano le truppe russe
Oleksandr Senkevych, sincaco di Mykolaiv, conferma che la città dell'Ucraina meridionale non distante da Kherson sta subendo l'invasione delle forze russe. Nella città abita circa mezzo milione di persone

Ore 11:23 Kiev accerchiata dalle forze russe
La conferma arriva del ministero della Difesa ucraina, il quale precisa che le truppe russe sono comunque "bloccate e fermate nell'area di Makarov" a circa 60 chilometri dalla capitale ucraina. Putin starebbe per scatenare un attacco devastante sulla capitale. Secondo il ministero, i militari hanno esaurito parte delle loro riserve operative e hanno avviato "i preparativi per il trasferimento di forze e risorse aggiuntive dai distretti militari meridionali e orientali". 

Ore 11.35: il presidente Aiea, "Problemi tecnici nel monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl"
Le centrali nucleari in Ucraina stanno creando qualche problema. Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, ha parlato di "problemi tecnici nel monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl". Anche se poi ha spiegato che non si tratta di "problemi enormi". Inoltre, dai dati a disposizione la situazione sembrerebbe essere "nella normalità". 

Ore 11.30: L'Agenzia per il nucleare, "La situazione è fragile e instabile"
L'attacco alla centrale nucleare ucraina è opera dei russi: ne è convinto il presidente dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare Rafael Mariano Grossi, che lo ha confermato durante una conferenza stampa a Vienna, rispondendo a una domanda sulle accuse di Mosca, secondo cui sarebbe stata la stessa Ucraina a colpire il sito. Grossi, poi, ha aggiunto: "La situazione è fragile e instabile", ma non c'è "nessun rilascio di radiazioni dalla centrale". E infine ha fatto sapere che "l'Ucraina ha inviato alla nostra agenzia una richiesta di assistenza immediata. Si tratta di una richiesta che non lasceremo cadere nel vuoto".

Ore 10.28 Zhytomir, bombardata una scuola
A Zhytomir, città che si trova a circa 150 chilometri a ovest di Kiev, un bombardamento ha colpito una scuola nella mattinata di oggi, venerdì 4 marzo. Ancora incerto il bilancio. Stando a quanto trapela, l'edifici aveva un rifugio sotterraneo dove si potrebbero trovare alcune persone.

Ore 10.17 — Borrell: "Russia usa armi vietate dalla convenzione di Ginevra"
Ancora Borrell contro la Russia. L'alto rappresentante della Ue per gli Affari Esteri ha condannato l'attacco alla centrale nucleare, "un atto di incoscienza", aggiungendo che la Russia "sta utilizzando armi severamente vietate dalla convenzione di Ginevra".

Ore 10.15 Ue: "Tutte le misure sul tavolo"
"Questo è il momento di far sentire la nostra voce e di alzarsi. Questo è il momento in cui l'unità transatlantica è più importante che mai". Così l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla ministeriale Esteri della Nato a Bruxelles. "Prenderemo in considerazione tutto. Una settimana fa vi dissi che tutto era sul tavolo e avete potuto vedere che tutto era sul tavolo perché abbiamo preso misure che nessuno poteva aspettarsi. Quindi tutto rimane sul tavolo, compreso smettere di rifornirsi di gas russo", ha concluso. Insomma, l'Europa arrivati a questo punto sembra non escludere del tutto l'intervento militare contro la Russia. 

Ore 10.11 Chernihiv, "47 civili uccii"
Salgono ad almeno 47 i civili uccisi nell'attacco russo di ieri a Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, dove si trova la grossa centrale nucleare. Il bilancio viene riportato dalle autorità regionali, citate dai media internazionali. Il bilancio di ieri era di 33 morti tra i civili. Ieri le operazioni di soccorso erano state sospese a causa dei pesanti bombardamenti, secondo quanto riferito dal servizio dei emergenza locale.

10.06 Ucraina: Russia, uccisi 9.166 soldati
Sono finora 9.166 i soldati russi caduti durante l'invasione dell'Ucraina: questo è il bilancio diffuso dale forze armate di Kiev.

Ore 09.54 Sirene di allarme a Leopoli
A Leopoli suono le sirene di allarme anti bombardamento. La popolazione è stata invitata a raggiungere un rifugio il piuù in fretta possibile. I russi tornano a bombardare.

09.32: Kiev: "Nessuna vittima nell'incendio alla centrale"
L'incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stato domato alle 7:20 italiane e non ha causato alcuna vittima. Lo ha confermato una nato dello Stato maggiore dell'esercito ucraino. La centrale nucleare, secondo impianto del paese, ora è sotto controllo russo. I russi mirano alle centrali nucleari per poterle usare come scudo per gli armamenti più sofisticati: sfruttando la deterrenza di una possibile esplosione, mettono al sicuro le loro armi.

09:18 Hacker, attacco all'agenzia spaziale russa
Un "massiccio attacco" hacker ai server della più grande azienda spaziale russa, Energia, è stato lanciato nella serata di giovedì da siti esteri. Ora la funzionalità del sito è stata ripristinata. Lo rende noto su Twitter l'agenzia spaziale russa Roscosmos. "Ieri sera - recita un tweet - gli specialisti di RSC Energia hanno registrato un massiccio attacco DDoS al sito Web della società da vari indirizzi IP dall'estero. Ora il sito funziona stabilmente, l'infrastruttura e tutte le sezioni del sito sono sotto il controllo di specialisti", condcludono dall'agenzia.

Ore 9:04: Dittatura-Putin, legge contro le "fake-news"
Vladimir Putin ha approvato una legge che modifica il Codice penale: chi diffonderà "fake news" sulle operazioni dell'esercito ne risponderà in sede penale, rischiando multe e fino a 15 anni di carcere. La Duma ha approvato la legge all'unanimità. In base alla gravità del reato sono previste multe e anche la prigione. A decidere su cosa sia vero oppure no, ovviamente il Cremlino. Ecco la dittatura russa.

Ore 8.30: Kiev, "Nato intervenga: rischio catastrofe nucleare"
Il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko invoca un intervento urgente della Nato dopo l’attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud del Paese: "Ecco perché chiediamo non solo una valutazione professionale di ciò che sta accadendo, ma un vero intervento con le misure più dure, anche da parte della Nato e dei paesi che hanno armi nucleari", ha scritto Halushchenko su Facebook. "Rischiamo un disastro nucleare", ha concluso evocando il peggiore delgi scenari

Ore 8.20: "Russi hanno fermato i pompieri per due ore"
Si apprende che per circa due ore i russi hanno impedito l'accesso alla centrale nucleare in fiamme, quasi a voler provocare un incidente. Successivamente il portavoce della centrale ha fatto sapere che alla fine i pompieri hanno potuto raggiungere l'impianto e spento l'incendio.

Ore 7.59: Kiev, i russi hanno preso controllo centrale nucleare Zaporizhzhia
Le forze russe hanno preso il controllo della centrale nucleare Ucraina di Zaporizhzhia a Enerhodar, la più grande d'Europa. Lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale in una dichiarazione, spiegando che il personale operativo ne sta assicurando il funzionamento sicuro.

Ore 7.30: Stop agli scontri vicino alla centrale nucleare
Dmytro Orlov, sindaco di Energodar, la città dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha confermato che i combattimenti intorno allo stabilimento sono stati sospesi. Non ci sarebbero danni ai reattori.

Ore 6.18: Johnson chiede una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu
Il premier britannico Boris Johnson ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il primo ministro inglese scrive du Twitter di aver parlato per telefono con il presidennte ucraino Zelensky in relazione "alla preoccupante situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia", oggetto nella notte di ieri di un bombardamento russo. "La Russia - ha aggiunto Johnson - deve immediatamente cessare l'attacco alla centrale nucleare e permettere senza indugio l'accesso dei servizi di emergenza all'impianto".

Ore 5.50: Centrale nucleare, situazione sotto controllo
Il dipartimento dell’Energia e alcuni esperti hanno ridimensionato l’allarme per l’incendio divampato presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, attaccata dalle truppe russe. Secondo l’Aiea, l’incendio non ha coinvolto le strutture principali della centrale. La American Nuclear Society ha dichiarato, sulla base delle immagini e delle informazioni disponibili, che "la reale minaccia per le vite degli ucraini continua ad essere l’invasione e il bombardamento del Paese da parte della Russia.

Ore 4.54: NYP, Zelensky e gli attentati
Volodymyr Zelensky sarebbe sopravvissuto ad almeno tre tentati omicidi la scorsa settimana, almeno stando a quanto rivela il New York Post, che cita il britannico Times. Dietro a due tentativi di uccidere il presidente ucraino il Wagner Group, ossia mercenari paramilitari al soldo del Cremlino. L’altro tentativo sarebbe stato effettuato dal commando di ceceni, che Kiev afferma di aver eliminato. Secondo quanto riferito dal Time, ci sono più di 400 componenti del Wagner Group a Kiev, dove si sono infiltrati con una `kill list´ di 24 nomi.

Ore 4.30: L’Aiea: strutture essenziali della centrale non sono compromesse
Le strutture essenziali della centrale nucleare di Zaporizhzhia, colpita e in fiamme  dopo alcuni colpi esplosi dall'esercito russo nel sud dell’Ucraina, "non sono state compromesse dall’incendio e che il personale dell’impianto sta prendendo misure per la sua messa in sicurezza": questa la rassicurazione dell’Aiea, l’Agenzia Onu per l’energia atomica in un comunicato su Twitter.

Ore 3.57: Russi intorno intorno alla centrale
Dopo l'attacco che ha causato l'incendio nelle centrale di Zaporizhzhia, fonti ucraine segnalano e monitorano sui social movimenti di truppe russe per consolidare le posizioni intorno allo stabilimento.

Ore 3.12: La centrale nucleare messa in sicurezza
La conferma arriva dalla tv ucraina "24", che come fonte cita il direttore dell'impianto. Secondo quanto emerso, l'incendio ha colpito un'area esterna al perimetro della centrale e le bombe hanno colpito un edificio dello stabilimento e un laboratorio.

Ore 2.30: Kiev, colpita unità della centrale nucleare Zaporizhzhia
L'unità 1 della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita: lo ha dichiarato il portavoce della centrale, Andrei Tuz, citato da vari media, fra cui l'agenzia Bloomberg. 

Ore 1.48: Kiev: "10 volte peggio di Chernobyl"
Le forze al soldo di Vlaidimir Putin stanno "colpendo Zaporizhazhia, la maggiore centrale nucleare in Europa. Ci sono già fiamme. Se dovesse esplodere, sarebbe 10 volte peggio di Chernobyl. La Russia deve immediatamente cessare il fuoco, consentire ai pompieri" di intervenire e "creare una zona di sicurezza". Così il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in un cinguettio su Twitter. Un funzionario del governo ha detto all’Associated Press che sono stati rilevati livelli elevati di radiazioni vicino al sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che fornisce circa il 25% della produzione di energia del paese.

Ore 1:10: Fiamme alla centrale
La centrale nucleare Zaporizhzhia, nei pressi della città di Enerhodar, in Ucraina, sarebbe in fiamme in seguito agli attacchi delle truppe russe. Lo riferisce il sindaco di Enerhodar, Dmitry Orlov, e la notizia è rilanciata anche da fonti non ufficiali su Twitter. La centrale Zaporizhzhia è la più grande in Europa.

Ore 0.35 - Kiev, barricate in città
In vari punti del centro della capitale ucraina sono stati installati dispositivi di sbarramento anticarro, con l’obiettivo di bloccare l’avanzata dei veicoli militari russi. Ne dà notizia il sito `The Kyiv Independent´, postando anche alcune foto di sbarramenti stradali posizionati nell’area della centrale Piazza Indipendenza. Il serpentone di mezzi militari russi si fa infatti sempre più vicino.