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Ucraina, la guerra in diretta: Mosca chiede aiuto militare alla Cina. 34 italiani intrappolati in Ucraina. Giornalista Usa e 180 mercenari uccisi

Giorno numero 17 di guerra in Ucraina. L'esercito russo ha iniziato l'attacco alle città dell'Ovest, a partire da Leopoli. Ma suonano gli allarmi anti-aerei ormai in tutte le province del Paese. Situazione tesissima anche nella capitale Kiev. Sette civili tra cui un bambino sono rimasti uccisi dai colpi dell'esercito russo: il Ministero della Difesa ucraino ha chiarito che le vittime non stavano usando i corridoi umanitari previsti. Secondo fonti di intelligence, il Cremlino avrebbe dato l'ordine di sparare sugli abitanti, segno della escalation definitiva del conflitto. Si lavora intanto sul piano dei negoziati. Il Jerusalem Post afferma che la Russia avrebbe dato il suo assenso a trasferire le trattative a Gerusalemme.  

Ore 22:50 Di Maio: 34 italiani bloccati in Ucraina
Sono 34 gli italiani bloccati in Ucraina nelle città assediate dalle forze russe, tra cui Mariupol. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista a Non è l'arena. "Duecento li abbiamo già salvati, per i 34 che sono ancora intrappolati lavoriamo ogni giorno per portarli fuori. Se l'evacuazione non può avvenire in sicurezza preferiamo dire loro di aspettare". 

Ore 20:54 Russia chiede aiuto militare alla Cina
La Russia ha chiesto aiuto militare alla Cina. Lo ha riferito Financial Times.

Ore 19:50 Colloqui anche domani
Un nuovo round di negoziati fra Russia e Ucraina si terrà domani 14 marzo in collegamento video, ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.


Ore 19 Kiev: in corso colloqui con Mosca
Un consigliere del presidente ucraino Zelensky, Oleksiy Arestovych, ha detto riferito che sono in corso colloqui con Mosca. Lo riferisce la Ria Novosti, riportando le parole del consigliere alla televisione nazionale.


Ore 18:52 Ripristinata la linea elettrica alla centrale di Chernobyl
L'Ucraina ha fatto sapere di aver ripristinato una linea elettrica interrotta alla centrale nucleare di Chernobyl, controllata dalle forze russe. Il ministro dell'Energia, Herman Halushchenko, ha affermato che "gli eroi" della compagnia elettrica nazionale sono riusciti a ripristinare la connessione. L'energia viene utilizzata per azionare pompe che regolano la temperatura del combustibile nucleare esaurito, per prevenire perdite di radiazioni. 

 Ore 18:39 Due morti nel raid russo sulla scuola di Mykolaiv  
E' di almeno due morti e due feriti il bilancio del raid russo di questo pomeriggio su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo riferiscono i servizi d'emergenza locali.

Ore 17,39 Mosca: "180 mercenari stranieri uccisi nel raid a Yavoriv
La Russia sostiene - attraverso le parole del portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenko citate da Moscow Times- che nei raid contro la base militare di Yavoriv di questa mattina "sono stati annientati 180 mercenari stranieri e una grande riserva di armi straniere". Inoltre, ha riferito la Tass, il ministro ha annunciato che "la distruzione dei mercenari stranieri arrivati sul territorio dell'Ucraina continuerà".

Ore 17:24 Sindaco di Irpin blocca l'accesso in città dei giornalisti
Dopo la morte del reporter Usa, Brent Renaud, il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushyn ha bloccato l'accesso alla città ai media per motivi di sicurezza. Lo scrivono i media locali. 

Ore 16:38 Bombardata una scuola a Mykolaiv
Le forze russe hanno bombardato una scuola a Mykolaiv. Lo scrive il Kyiv Independent. I soccorritori stanno spegnendo le fiamme e cercando superstiti sotto le macerie, ha detto il governatore Vitaliy Kim, aggiungendo che al momento non si contano vittime. 

Ore 15:30 Sale il bilancio delle vittime a Yavoriv: 35 morti, "anche stranieri"
E' di 35 persone morte e 134 ferite il bilancio dell'attacco missilistico russo alla base aerea di Yavoriv. Lo ha riferito, come riporta Ukrinform, l'amministrazione militare regionale di Leopoli. "Alle 12 ora locale quasi tutti gli incendi sul sono stati spenti, tecnici di esplosivi e altri specialisti stanno ispezionando l'area, smantellando la maggior parte dei detriti - ha spiegato il governatore Maksym Kozytsky - purtroppo 35 persone sono morte a causa dei bombardamenti'. Nella base lavorano anche istruttori militari stranieri.

Ore 14.07: Chi era Renaud, primo giornalista ucciso in Ucraina 
Aveva compiuto 51 anni un mese fa, Brent Renaud, il videogiornalista del New York Times ucciso a colpi d'arma da fuoco oggi a Irpin. Insieme al fratello Craig, anche lui regista indipendente, produsse tra gli altri Surviving Haiti's Earthquake: Children, vincitore del duPont-Columbia Award 2012, premiato insieme al progetto multimediale del New York Times "A Year at War" come un esempio di narrazione artistica e interattiva vissuta online. Brent ha passato gli ultimi venti anni a produrre film e programmi televisivi con il fratello. Erano noti per aver raccontato storie di umanità nei punti caldi del mondo: non solo il terremoto di Haiti, anche Iraq, Afghanistan, i disordini politici in Egitto e in Libia, la lotta per Mosul, l'estremismo in Africa, la violenza dei cartelli in Messico e la crisi dei giovani rifugiati in America Centrale.

Ore 14.02: Renaud ucciso a un checkpoint dai soldati russi 
Il giornalista del New York Times Brent Renaud, di 51 anni, è stato ucciso vicino Kiev. Lo riportano le autorità regionali ucraine. L'uomo è rimasto colpito al collo da un proiettile partito dalle forze russe che hanno aperto il fuoco contro un auto a un checkpoint nei pressi di Irpin, alle porte di Kiev

Ore 13.44: Ucciso il giornalista americano del New York Times 
Il giornalista americano del New York Times, Brent Renaud, è stato ucciso dalle forze russe. Lo ha reso noto con un post su Facebook il capo della Polizia della King Region, Andrei Nebitov. Su Twitter sono state diffuse foto dei documenti del cronista che sembrano confermare la sua orte.

Ore 12.39: Kiev, quarto round di negoziati forse lunedì 
I nuovi colloqui tra Russia e Ucraina potrebbero tenersi già "domani e dopo". Lo ha detto Mykailo Podolyak, consigliere presidenziale ucraino, all'agenzia di stampa bielorussa, Belta "Non appena saranno elaborati controproposte reciproche, sarà programmato un incontro, il quarto round di negoziati. Potrebbe essere domani, dopodomani". 


Ore 12.35: Biden pronto a escludere Putin dall'accordo nucleare con l'Iran 
Si complicano i negoziati sull'Ucraina, Washington inserisce anche l'Iran nella partita con la Russia. Secondo il Wall Street Journal, gli Usa chiederanno a Mosca di rinunciare alle condizioni poste per ripristinare l'accordo del 2005 sul programma nucleare di Tehran. Un tema caldissimo, anche alla luce di quanto accaduto nella notte a Erbil, in Iraq, con missili che hanno colpito l'aeroporto e che, partendo proprio dal vicino confine iraniano, avrebbero avuto come obiettivo il consolato americano. Se questo non avverrà entro una settimana, spiega il WSJ, l'amministrazione Biden sarebbe pronta ad escludere la Russia dai negoziati e a lavorare per una intesa alternativa con il governo di Teheran. Nei giorni scorsi il Cremlino aveva chiesto garanzie scritte per essere esentata da ogni sanzione legata alla guerra in Ucraina che possa pregiudicare i suoi futuri rapporti commerciali con l'Iran. Una richiesta che per Washington potrebbe minare il giro di vite in atto sull'economia russa. 

Ore 12.30: Papa Francesco, "l'uccisione di bambini è barbarie" 
"Davanti alla barbarie dell'uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi non ci sono sono ragioni strategiche che tengano. C'è solo da cessare l'inaccettabile aggressione armata prima che riduca le città in cimiteri". E' l'accorato appello di Papa Francesco. "Col dolore nel cuore unisco la mia voce a quella della gente comune che implora la fine della guerra. In nome di Dio si ascolti il grido di chi soffre e si ponga fine ai bombardamenti e agli attacchi. Si punti veramente e decisamente sul negoziato e i corridoi umanitari siano effettivi e sicuri". 

Ore 12.15: "A Popasna lanciate bombe al fosforo" 
Le truppe russe nell'assedio a Popasna, località nel Donbass nella regione di Lugansk, hanno utilizzato munizioni al fosforo, esplicitamente vietate dalla Convenzione di Ginevra. Lo ha denunciato su Facebook il governatore di Lugansk Oblast, Serhiy Haidai, riferisce Ukrinform. "I criminali di guerra, le truppe russe, hanno munizioni al fosforo a Popasna". Anche il ministero della Difesa ucraino ha rilanciato il vice capo della polizia di pattuglia, Biloshitsky, secondo cui il villaggio di Popasna è stato bombardato con munizioni al fosforo bianco. Sono giorni che le parti si accusano a vicenda di possederle ed essere pronti a farne uso. Secondo Haidai, i russi hanno cominciato a usare le bombe al fosforo, molte delle quali sono state sganciate su Popasna ieri.

Ore 12.07: "Morti 12mila soldati russi"
Le forze russe hanno perso oltre 12mila soldati, 74 aerei, 86 elicotteri e 374 tank. E' quanto si legge nel bollettino delle Forze armate ucraine sul totale delle perdite russe aggiornato a questa mattina. Rilanciato dal Kvyiv Independent, il bollettino riporta fra le perdite anche 140 pezzi di artiglieria, 1.226 mezzi blindati, 62 Mlrs (sistemi di lancio multiplo di razzi), 2 imbarcazioni, 600 veicoli, 60 autocisterne di carburante, 7 droni, 34 mezzi antiaerei. 

Ore 10.25: Attacco alla base militare di Yavoriv, almeno 9 morti  
Almeno nove persone sono rimaste uccise e altre 57 ferite in un bombardamento russo su una base militare nella regione di Leopoli, nell'Ucraina occidentale, a circa 20 chilometri dal confine con la Polonia: lo ha riferito oggi il governatore locale, Maksym Kozytsky. Secondo il dirigente, vigili del fuoco sono al lavoro nell'area nel tentativo di estinguere un incendio. Kozytsky ha aggiunto che contro la base, presso la cittadina di Yavoriv, sono stati lanciati oltre 30 missili. Il raid ha seguito nuovi annunci ieri, da parte americana, rispetto all'invio di armi all'esercito ucraino attraverso la Polonia.


Ore 10.32: Forze armate russe avanzate di 14 chilometri in 24 ore 
Le unità delle forze armate russe stanno portando avanti l'operazione speciale in Ucraina, avanzando fino a 14 chilometri nelle ultime 24 ore. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. "Le unità delle forze armate russe sono avanzate fino a 14 chilometri nell'ultimo giorno. Durante le operazioni offensive, i distretti meridionali degli insediamenti di Blahodatne, Volodymyrivka, Pavlovka e Nikolske sono stati messi sotto controllo", ha detto Konashenkov. 

Ore 10.15: Rapito il sindaco di Dniprorudny  
Dopo quello di Melitopol un altro sindaco sarebbe stato rapito in Ucraina. Si tratta del primo cittadino di Dniprorudny, nella regione di Zaporizhzhia. Lo scrive su Facebook il capo dell'amministrazione locale Oleksandr Starukh.
 

Ore 9.01: Istruttori militari stranieri nella base di Yavoriv
Nella base militare Ucraina di Yavoriv, attaccata stamane dai missili russi, lavorano istruttori militari stranieri. Lo riferisce il ministero della Difesa ucraino, secondo la reuters.

Ore 8.43: Kiev, "A Kherson niente pseudo-repubbliche né referendum"
Niente pseudo-repubbliche né pseudo-referendum: altolà del governo di Kiev alla Russia che sta cercando di creare nuove strutture amministrative sul territorio conquistato. L'allerta è stato lanciato dal consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, dopo la notizia uscita su alcuni media locali che i russi - che hanno occupato la città - vorrebbero organizzare un referendum per creare una nuova repubblica separatista a Kherson, sulla scorta di quelle a Donetsk e Lugansk. "Qualsiasi iniziativa per tenere 'referendum', sessioni fittizie di consigli locali, distribuzione di passaporti nelle città occupate dell'Ucraina meridionale - Kherson, Kakhovka, Henichesk - sono assolutamente insignificanti. Le truppe russe lasceranno il territorio, i collaboratori saranno perseguiti", ha scritto su Twitter.

Ore 8.02: Colpito aeroportodi Ivano-Frankivsk
Le forze russe hanno attaccato la base aerea di Ivano-Frankivsk, a poca distanza da Leopoli, nelle prime ore del giorno: lo ha riferito il sindaco della città, Ruslan Martsinkiv. Martsinkiv ha aggiunto che l'aeroporto è stato l'obiettivo degli attacchi russi per il secondo giorno consecutivo. 

Ore 7.27: Attacco russo contro base vicino a Leopoli e Polonia 
Le forze russe hanno effettuato un attacco aereo su un poligono militare vicino a Leopoli, nell'Ucraina occidentale, espandendo la propria offensiva più vicino al confine con la Polonia.L'esercito russo domenica mattina ha sparato otto razzi contro il poligono militare di Yavoriv, 30 chilometri a nord-ovest di Leopoli, ha affermato l'amministrazione regionale di Leopoli, senza fornire alcun dettaglio su possibili vittime.Il poligono militare di Yaroriv, noto anche come Centro internazionale di mantenimento della pace e sicurezza di Yavoriv, si trova a 35 chilometri dal confine dell'Ucraina con la Polonia. Non si sono registrate vittime.



Ore 5.43: Leopoli sotto attacco 
Molteplici esplosioni sono state udite nelle città di Leopoli e Kherson, Leopoli è sotto attacco missilistico delle forze russe. Lo riferisce il quotidiano ucraino Kyiv Indipendent.

Ore 4.58: "Putin potrebbe usare armi chimiche"
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha affermato che la Russia potrebbe utilizzare armi chimiche dopo l'invasione dell'Ucraina e che una tale mossa sarebbe un crimine di guerra. Reuters riferisce che Stoltenberg ha detto al quotidiano tedesco Welt am Sonntag che il Cremlino sta inventando falsi pretesti per giustificare il possibile uso di armi chimiche: "Negli ultimi giorni abbiamo sentito affermazioni assurde sui laboratori di armi chimiche e biologiche. Ora che queste false affermazioni sono state fatte, dobbiamo rimanere vigili perché è possibile che la stessa Russia possa pianificare operazioni con armi chimiche in base a questa fabbricazione di bugie. Sarebbe un crimine di guerra". Stoltenberg ha aggiunto che, benche' il popolo ucraino stia resistendo con coraggio all'invasione russa, è probabile che i prossimi giorni porteranno difficoltà ancora maggiori. 

Ore 4.34: Sirene anti-aeree attivate in tutte le province
Gli allarmi di raid aerei sono stati attivati in quasi tutte le province dell'Ucraina. Lo scrive il giornale on line ucraino Kvjv Indipendent. Le sirene sono state attivate nelle citta' di Uman, Kharkiv, Kramatorsk, Sloviansk, Vinnytsia, Kyiv, Poltava, Zhytomyr, Khmelnytskyi, Lviv, Odesa, Volyn, Zaporizhzha, Berezivka, Izmail, Kiliya, Yuzhne, Chernomorsk, Bilyaivka e Avdiivka, come così come Oblast, Kiev, Rivne, Chernihiv, Ternopil, Dnipro, Cherkasy e Sumy, aggiunge il giornale ucraino. 

Ore 1.55: "Attacchi russi a 9 ospedali"
Gli attacchi russi alle città ucraine hanno colpito almeno 9 strutture mediche. E' quanto scrive il Washington Post. Il quotidiano Usa ha esaminato più di 500 video e foto, post sui social media degli ospedali, ha parlato con testimoni e dipendenti dell'ospedale e ha confrontato i dettagli chiave di questi incidenti con i rapporti di funzionari ucraini, le Nazioni Unite , l'Organizzazione Mondiale della Sanità, Human Rights Watch e il Center for Information Resilience e ACLED, un gruppo che monitora i conflitti armati in tutto il mondo. Secondo il Post, ci sono almeno nove strutture ospedaliere, incluso l'ospedale di Mariupol, che hanno subito danni diretti a seguito di un attacco russo segnalato. Ci sono state vittime in almeno tre degli incidenti verificati. Tre delle strutture servivano specificamente donne o bambini.

00.46: "Sì russo ai negoziati a Gerusalemme"
La Russia sarebbe disponibile a intavolare negoziati a Gerusalemme. La presunta apertura della Russia, rivelano fonti israeliane, sarebbe arrivata dopo una telefonata tra il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Russia non ha rifiutato l'idea di negoziati a Gerusalemme, ha affermato la fonte diplomatica, ma Israele "non è sicura di voler ospitare i colloqui". "Sappiamo dalla nostra esperienza che i negoziati che non hanno possibilità, portano a una situazione peggiore sul campo", ha aggiunto la fonte diplomatica citata dal Jerusalem Post. "Dobbiamo vedere se possiamo davvero essere utili, se ci può essere una svolta, faremo qualsiasi cosa". La fonte citata dal quotidiano precisa che Israele non vuole esercitare nessuna pressione su Zelensky: "E' la cosa sbagliata da fare, il presidente dell'Ucraina e gli ucraini devono prendere la loro decisione e avranno il nostro sostegno". "Questa non è un'iniziativa di Bennett", ha aggiunto la fonte, dicendo che Zelensky ha chiesto di parlare con Bennett sabato e ha cercato a lungo Israele come mediatore con la Russia.

Ore 1.16: "7 civili uccisi a Kiev, non erano nei corridoi umanitari"
Non erano nei corridoi umanitari i 7 civili ucraini uccisi vicino a Kiev dai soldati russi. Tra le vittime anche un bambino. "Durante un tentativo di evacuazione dalla località' di Peremoga, lungo un corridoio 'verde' concordato, gli occupanti hanno aperto il fuoco su una colonna di civili, che erano soltanto donne e bambini. Il risultato di questo atto brutale è che ci sono 7 morti, fra cui un bimbo", scriveva nella serata di sabato l'ingelligence ucraina su Facebook. Poche ore dopo, la smentita dal Ministero della Difesa ucraino: i sette civili uccisi dai russi "non stavano usando i corridoi umanitari" stabiliti.