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Vladimir Putin, l'ex consigliere Pavlovsky vuota il sacco: "Non comanda da solo, cosa succederà dopo di lui"

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Gleb Pavlovsky è uno degli uomini che meglio conosce Vladimir Putin, nonché uno dei pochi dissidenti ancora in grado di parlare del presidente russo. Pavlovsky è stato suo consigliere personale dal 1996 al 2011, per questo la sua visione della guerra in Ucraina e dello stato del potere di Putin è particolarmente interessante. Intervistato dal Corriere della Sera, Pavlovsky ha rivelato che è un errore pensare che comandi soltanto lo zar in Russia.

 

 

“Un tempo andavo molto fiero del fatto che eravamo riusciti a creare la sensazione che Putin governasse tutto nel Paese - ha dichiarato - era un teatrino politico necessario, perché il Paese era assai nostalgico di una vera leadership, e non era stato governato per quasi dieci anni visto che Boris Eltsin non era molto versato in quel senso. Perciò con il passar del tempo si è capito che la tesi ‘Putin decide tutto’ è molto comoda perché toglie l’ansia e oscura la visione di quello che succede davvero. Lui decide molte cose - ha spiegato - ma è chiaro che ci sono anche forze indipendenti ormai dal governo, grosse corporazioni e banche, centri di potere alternativi”.

 

 

Ma che cosa potrebbe succedere alla Russia dopo che l’attuale presidente russo sarà passato? “Il fenomeno di Putin non si ripeterà - ha assicurato Pavlovsky - è stata una eccezione nata in tempi disperati come la Russia di fine anni Novanta. Dopo, verrà un Putin collettivo, sotto forma di una direzione collegiale, che parcellizzerà il potere. Non è detto che sia un male. Periodi del genere, nel nostro Paese, sono stati pochi ma fruttuosi, come fu con Kruscev e Gorbaciov. Perché di solito sono legati a un periodo di crescita e rinnovamento”.

 

 

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