Senza parole

Ucraina, il battaglione ceceno Akhmat taglia i genitali al prigioniero di Kiev

Daniele Dell'Orco


Sta facendo discutete un video circolato sui canali Telegram giovedì scorso che mostra soldati dell'esercito russo tagliare i genitali a un prigioniero di guerra ucraino. Secondo Mykhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il video sarebbe autentico e sarebbe stato diffuso inizialmente sui canali Telegram filorussi, rilanciato da diversi politici ucraini per denunciare i crimini di guerra perpetrati nel Paese dall'esercito di Mosca. «Il mondo deve rendersi conto: la Russia è un Paese di cannibali che amano la tortura e l'omicidio», ha twittato Podolyak.

 

 

 

«Un soldato russo del battaglione ceceno Akhmat ha tagliato i genitali di un prigioniero di guerra ucraino», ha invece twittato la deputata ucraina Inna Sovsun, in un post poi censurato dal social media perché conteneva le cruente immagini dell'evirazione effettuata con un taglierino e coi i genitali mostrati alla telecamera.

 

 

 

 

 

Il linguaggio utilizzato nel filmato ha lasciato ipotizzare altri analisti che alcuni partecipanti all'orrore provengano in realtà dalla Repubblica di Calmucchia, mentre sia il copricapo nero che la banda su braccia e gambe sarebbero le stesse viste tra i ceceni impegnati nei combattimenti presso l'Azot di Severodonetsk. Sui canali filorussi, tra il giubilo più o meno unanime (e qualche condanna) si sostiene che il soldato ucraino sia stato accusato di pedofilia. Non è chiaro quando o dove sia stato girato il video, né se la vittima della mutilazione sia sopravvissuta alle ferite.