Al-Qaeda incita i suoi. "Rapite i reali arabi"

Roberto Amaglio

Torna a far sentire la sua voce al-Quaeda che, a distanza di due giorni dall’annuncio della possibile uccisione del suo numero 3 Al Masri (forse raggiunto in Afghanistan da una scarica di missili lanciati da un drone statunitense), lancia un appello ai propri affiliati in Arabia Saudita affinché tornino a minare la sicurezza della famiglia reale e di tutti i fedeli cristiani presenti nella penisola.dei prigionieri'', ha detto in un messaggio audio Saeed al-Shihri, leader di Al-Qaeda in Yemen, aggiungendo che Heila al-Qsayer, vedova di un militante di al-Qaeda ucciso sei anni fa dalle forze saudite, è stata arrestata a Qassim, a nord della capitale.   L'Arabia rappresenta uno degli alleati strategici degli Stati Uniti. Il 24 marzo scorso fu smantellata una cellula con 113 terroristi ''Diciamo ai nostri soldati: dovete rapire cristiani e principi della famiglia saudita e i loro ministri ed ufficiali per ottenere il rilascio Un appello che testimonia l’interesse dell’associazione terroristica nei confronti di una nazione che, oltre alla massiccia presenza dell’oro nero, ha un valore altissimo per gli stati occidentali, in quanto rappresenta uno dei più fedeli alleati degli Stati Uniti. Per questo l’obiettivo primario di al-Qaeda è quello di cercare di rovesciare la leadership di Re Abdullah, divenuto il 1gennaio 2005 il sesto re della ricca penisola. E gli inquirenti non escludono che in Arabia Saudita al-Qaeda stesse già programmando qualcosa di importante a distanza di sei dall’attacco a Riad nel novembre del 2003 o del fallito attentato petrolifero di Abqaib nel 2006. Infatti l’annuncio minatorio arriva a due mesi dal blitz delle autorità saudite che, lo scorso 24 marzo a nord di Riad, avevano sgominato una cellula terroristica composta da 113 militanti rinvenendo ingenti quantitativi di armi ed esplosivi. In quell’occasione si pensò che i principali obiettivi dei terroristi fossero le installazioni petrolifere.