Non solo Gaza. La Flotilla è pronta per nuove battaglie. Ad annunciarlo Maria Elena Delia. "In futuro ci saranno delle altre missioni e sicuramente la prima sarà con dei convogli di terra, che molto probabilmente interesseranno le aree del Maghreb. Questa volta ci uniremo anche con tutti gli altri paesi del Global Movement To Gaza per avere una carovana di camion che saranno caricati con aiuti umanitari. L'idea è quella di passare dall'Egitto per arrivare a Rafah. L'Egitto è un paese con cui dovremmo interloquire per questi permessi e vedere come ci risponderà", ha riferito all'Adnkronos la portavoce della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla. "E poi - aggiunge - si lavorerà per una nuova missione di mare: non abbiamo ancora delle date ma certamente le faremo entrambe entro i primi sei mesi del 2026".
Delia ha parlato di una missione "sia umanitaria perché non dimentichiamo che a Gaza la situazione è sempre uguale, i valichi non sono assolutamente aperti in questo momento. E poi c'è una valenza politica perché dimostrare che quello che ci stanno raccontando, cioè che tutto a Gaza è cambiato e che va tutto bene, dimostrare che non è così per noi è fondamentale perché c'è una narrazione completamente distorta che ci vuol far credere che con l'accordo di Trump Gaza non abbia mai visto giorni migliori".
A margine dell'assalto pro-Pal alla sede de La Stampa, Delia ha affermato: "Noi siamo movimento non violento, lo abbiamo sempre dimostrato anche quando siamo stati intercettati sulla Flotilla. Non possiamo prendere le distanze o la vicinanza da azioni che vengono fatte da altre persone. Molto spesso nelle manifestazioni, anche quelle pacifiche, vengono inseriti degli elementi più o meno volutamente che vogliono destabilizzarle. Oggi a Roma le persone stanno sfilando e quindi io invito a concentrarci su quello che vediamo oggi qua".