Cercasi padre

La Fico a Balotelli: "Vieni a vedere tua figlia"

Marta Macchi

Occhi neri, riccioli ribelli come quelli della madre e carnagione scura come il papà. Quel padre che però non vuole riconoscerla e anzi, non l'ha mai neanche voluta incontrare. Raffella Fico, 25 anni, tiene tra le braccia la piccola Pia: frutto dell'amore durato undici mesi con l'attaccante oggi del Milan, Mario Balotelli. In un'intervista rilasciata al settimanale Gente la giovane donna, che mise la propria verginità all'asta, lancia l'appello: "Vorrei cha Mario incontrasse Pia. Che le volesse bene". La Fico poi si racconta come madre amorevole e determinata. "Non è bellissima, Pia? A volte mi alzo la mattina e sono triste, ma mi basta prenderla in braccio, accarezzarla , per sentirmi bene. Le ho dato la vita e lei ha reso migliore la mia. Ma è inutile negarlo: non è stato e non sarà semplice. Finora ho dovuto essere madre e padre per questa bimba" si sfoga Raffaella. Del vero motivo sulla fine della sua storia con il giocatore si sa poco o niente. Lui adesso sta con un'altra e lei cresce la loro bambina in un paese alle porte di Napoli, aiutata dalla madre e dal fratello. Non si sono più visti né sentiti. Tra i due solo botta e risposta mediatici, seguiti dalla richiesta di Mario, arrivata tramite l'agenzia di stampa Ansa, di avere il test del Dna. La Fico ha acconsentito. Il test, però, per essere effettuato necessita che i due genitori si rechino insieme in Tribunale per un processo nel quale viene disposta la prova del Dna. "Sono qui e sono pronta, Lui lo è? Deve solo dirmi dove e quando"  garantisce Raffaella al latitante ex compagno. L'anello - Lei però di Mario ha ancora un bel ricordo, quello di un grande amore: "In un attimo si stravolge ogni cosa: ora c'è una nuova creatura, ma è naufragato il sogno che avevo, anzi che avevamo: mettere su famiglia". Non solo una storia di passione quindi quella tra la showgirl e Mario, i due avevano intenzioni serie: " Volevamo sposarci. Lui mi ha regalato un anello, io ho tatuato sull'anulare destro le sue iniziali, lui ha una R, un cuore e una F sul braccio destro" asserisce la Fico che sulla somiglianza tra la bambina e Balotelli ironizza: "A chi assomiglia? Pia è la forma evoluta del padre. E di noi due insieme. La guardo e ricordo quello che è stato tra me e Mario. Ma penso anche a quanto di bello si stia perdendo lui non avendola ancora vista e presa tra le braccia. Non me ne capacito". Raffaella non riesce a credere che un padre non abbia il desiderio di tenere tra le braccia quel piccolo fagottino e giura che l'amore per lui ormai è concluso: "Una donna incinta che si sente abbandonare è spaventata, piange ma è anche piena di rabbia. Una che partorisce e si sente dire dal padre di sua figlia che non gli interessa, è come se ricevesse un pugno al cuore". Ferita si, ma anche determinata: "Domani Pia mi farà domande e voglio darle le risposte giuste". Dopo l'amore tormentato, le troppe parole, la morte delle speranze e la vita che nasce in una nuova creatura adesso la Fico vuole andare avanti ma non prima di aver lanciato un ultimo appello al campione milanista: "Vorrei che incontrasse Pia. Le volesse bene. E trovasse il modo di avere un rapporto civile con me, per nostra figlia. Ho perso il papà un anno e mezzo fa, so cosa significa sentirlo accanto e che vuoto si provi a non averlo più. Un padre è un punto di riferimento non voglio pensare che la mia bambina ne venga privata".