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Pm e il video hot di Belen'guardoni' per 6 mesi senza risolvere nulla

Un magistrato di Milano per mesi ha visionato il filmato per capire se all'epoca dei fatti la Rodriguez era minorenne. Alla fine si è arreso e ha archiviato

Lucia Esposito
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  C'è un pm e addirittura una squadra di polizia che da sei mesi a questa parte sono i più invidiati nei palazzi di giustizia italiani. Il pm è in forza alla procura di Milano. Si chiama Luigi Luzi e dal 24 ottobre scorso addirittura insieme a un pool speciale della squadra mobile di Milano indagava su uno dei reati più odiosi: la pedopornografia. Nelle mani della supersquadra pronta per una serie tv solo un filmato in bianconero reperito sulla rete. Poco, ma il valoroso pm con la sua squadra di polizia non si è arreso, trascorrendo giorni e giorni a guardare e riguardare ogni frammento di quel filmato alla ricerca della più labile traccia che potesse portare al colpevole: un cinturino di orologio bianco, una marca di lenzuola, quella strana luce di una lampadina sul comò. Scruta e scruta, guarda ogni frame con attenzione. E indaga. Sei mesi in cui ogni strada è stata tentata, ma senza successo. Alla fine anche i nostri eroi si sono dovuti arrendere, gettando la spugna e proponendo l'archiviazione del caso. Per quante volte avessero guardato e riguardato quel filmato attenti ad ogni minimo particolare la prova regina non si è trovata: nessuno è riuscito a provare al di là di ogni ragionevole dubbio se il corpo di Belen Rodriguez che stava facendo l'amore in ogni posa con il fidanzato argentino Martinez Pardo fosse quello di una minorenne o meno... Ps. Il pm Luzi deve avere una certa vocazione a proteggere Belen: è stato proprio lui a chiedere il 22 febbraio scorsola “sorveglianza speciale” per Fabrizio Corona, considerato socialmente pericoloso... di Franco Bechis  

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