La sparata di Beppe

Grillo avverte Napolitano: o me o il neofascismo

Eliana Giusto

"O Nikos o Beppe". Parla chiaro Grillo dal suo blog: "Senza il Movimento 5 stelle e più in generale senza i movimenti dei cittadini" si rischia la "dittatura". Che può presentarsi sotto varie forme: "Quella agghiacciante, nazista, di Alba dorata in Grecia, del neofascismo di Marine Le Pen o del partito ultranazionalista ungherese Jobbik". Insomma, Grillo avverte Napolitano, che ha voluto ridimensionare il boom del movimento del comico e si auto-incensa: "In Italia è accaduto un piccolo miracolo. Il cittadino di fronte alla crisi economica vuole più democrazia, più partecipazione. In Italia il vuoto lasciato dai partiti, che sta spostando l'Europa verso un neofascismo, è stato riempito, per ora, da cittadini incensurati, sinceri democratici, da boy scout e volontari di ong, ingegneri e operai, studenti e pensionati". Il pericolo sostiene il comico, per ora è stato scampata ance se, dice, "in futuro dovremo confrontarci sempre più con i nazionalismi, i fascismi rossi o neri, con la xenofobia e la caccia al diverso. E' un paradosso che l'Italia, la nazione che ha inventato il fascismo e lo ha esportato nel mondo, ne sia oggi, di fronte alla crisi, ancora immune e, anzi, sia un laboratorio di democrazia diretta con il MoVimento 5 Stelle. Il vento dell'ultradestra soffia in Europa sempre più forte. La partitocrazia che lo ha generato ne soffrirà pesanti conseguenze in mancanza di alternative democratiche. O Nikos o Beppe".