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Influenza A, allarme negli Usa

"A rischio il 40% della popolazione"

25 Luglio 2009

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Influenza A, allarme negli Usa
La pandemia di influenza A (H1N1) si avvicina ad una propagazione totale: secondo i dati forniti dall'Organizzazione mondiale della sanità, infatti, almeno 160 Paesi o territori su un totale di 193 membri dell'Oms hanno confermato casi. "Ci stiamo avvicinando al 100%', ma non ci siamo ancora", ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Oms Gregory Hartl. "Al momento, non abbiamo notato alcun mutamento nel comportamento del virus", ha subito precisato Hartl. "Quel che vediamo è invece un'espansione geografica. L'avanzata del virus continua, si avvicina al 100 per cento dei Paesi, ma non vi è ancora arrivato". Per quanto riguarda i decessi, ha poi aggiunto, "siamo adesso a circa 800 vittime". Il nuovo virus è stato segnalato per la prima volta in Messico alla fine di marzo. L'Oms ha dichiarato lo stato di pandemia lo scorso 11 giugno.

L'allarme negli Usa - La febbre suina arriverà a colpire il 40% della popolazione statunitense: secondo le ultime proiezioni elaborate dal "Centers for Disease Control and Prevention" (l'ente federale americano per il controllo delle malattie), l'influenza H1N1 potrebbe arrivare a contagiare una larga fetta degli abitanti degli Stati Uniti, senza una opportuna e mirata campagna di vaccinazione, potrebbero esserci centinaia di vittime. Nel continente americano la malattia ha finora ucciso circa 100 persone e ne ha contagiate un milione.

Intanto dalla Gran Bretagna, il Paese europeo maggiormente colpito con oltre 10mila casi, arriva un'inquietante precisazione: "Un terzo delle vittime non stava già male per conto suo, era perfettamente sano o al massimo con lievi problemi di salute, ed è stato il virus H1N1 a ucciderle". Liam Donaldson, chief medical officier, ammette dunque per la prima volta che circa il 16 per cento di coloro che sono morti per influenza A erano perfettamente sani e non seguivano alcuna terapia prima dell'infezione. Un ulteriore 17 per cento, si legge sulle pagine del Daily Mail, aveva solo problemi moderati, come pressione alta o diabete. Il resto invece aveva gravi problemi di salute che compromettevano il loro sistema immunitario, come la leucemia. "La cattiva notizia - rassicura però Donaldson - sarebbe se il 100% delle vittime fossero persone sane. La stragrande maggioranza delle persone che avranno l'influenza recupereranno bene".

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