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Passa il decreto anti-crisi

Silvio: modifiche in Senato

28 Luglio 2009

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Passa il decreto anti-crisi
Passa il decreto anti-crisi. La Camera ha approvato il provvedimento, che ora passa ora all'esame del Senato. Il testo è stato approvato con 285 voti a favore e 250 contrari. In Aula c'era il governo quasi al completo, con in testa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo il via libera della Camera è previsto un esame 'lampo' in Senato, senza cambiament, al fine di garantire il licenziamento definitivo del decreto prima di agosto. Questo il calendario probabile del provvedimento che mercoledì sarà trasmesso al Senato per la seconda lettura anche se sembra ormai scontata una sostanziale 'blindatura' del testo. Eventuali modifiche potrebbero essere affidate ad un successivo provvedimento. E una prima modifica, ma via regolamento, arriva dal Tesoro per le tasse ai terremotati dell'Abruzzo.

L'ok della Camera non è piaciuto all'opposizione. Duro il commento del segretario del Pd Dario Franceschini: "Oggi si scrive un'altra pagina nera del Parlamento Sono anni che discutiamo di riforme costituzionali e di riforma dei regolamenti parlamentari per velocizzare la procedura legislativa: oggi voi lo avete brutalizzato». Franceschini ha accusato il governo di avere avuto «come ha detto bene Bersani, una gestione surreale della crisi. Prima l'avete negata, poi avete detto che è alle nostre spalle, poi che tutto è come prima anzi meglio di prima fino alla vergogna di trasformarla in un fatto psicologico. Un'affermazione che è un insulto in faccia a chi vive nella paura di perdere il posto di lavoro, in faccia a chi sente sulla pelle quanto è dura la crisi".

Eventuali modifiche al testo potranno essere apportate in Senato. Non lo esclude il premier Silvio Berlusconi: "Vediamo, penso di sì...", ha sottolineato il premier. Tra le modifiche ipotizzate anche quelle accolgano le richieste del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, vale a dire la riattribuzione almeno di una parte dei poteri di controllo sull’energia che le erano stati sottratti.

Ecco per punti cosa prevede il dl anti-crisi:
Scudo fiscale -  Fino al prossimo aprile, pagando una imposta sostitutiva, sarà possibile rimpatriare i capitali esportati illegalmente fuori dalla Ue o anche solo regolarizzarli se si tratta di Paesi europei o in Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali. Il che potrebbe voler dire che lo scudo fiscale in Svizzera sarà utilizzabile solo con l'effettivo rimpatrio mentre potrebbe aprirsi la possibilità di "regolarizzazione senza rimpatrio" per Paesi come Liechtenstein se ci sarà collaborazione informativa. L'aliquota da pagare, ma esiste ancora qualche incertezza interpretativa, è pari ad un forfait del 5%.

Pensioni - Arriva una mini stretta sulle pensioni. Partirà da gennaio 2015 e comporterà al massimo tre mesi di aumento dell'età pensionabile. Il decreto contiene anche l'innalzamento a 65 anni di età per il pensionamento delle donne che lavorano nella pubblica amministrazione: partirà dal 2010 con l'innalzamento di un anno ogni due fino ad arrivare nel 2018 a 65 anni. Sarà poi possibile "rottamare" gli impiegati pubblici con 40 anni di contributi (anche figurativi), con la sola esclusione dei primari, dei professori universitari, dei dirigenti e dei magistrati.

Aiuti a Pmi - Il decreto introduce norme per rendere più solide le piccole imprese con uno sconto fiscale. Per investimenti fino a 500mila euro viene considerato un rendimento del 3% annuo escluso dalle tasse per cinque anni. Sul fronte bancario arriva una norma ponte per la moratoria dei debiti nei confronti delle banche: consente di prevedere agevolazioni (anche temporali) per i costi finanziari delle sole piccole e medie imprese da realizzare con una convenzione con l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Tremonti-ter - Le agevolazioni potranno essere applicate già alle operazioni effettuate nel 2009 ma lo sconto arriverà con il saldo delle imposte sui redditi, cioé nel giugno 2010. Non vale per l'acquisto di beni usati. Prevista una revoca se i beni oggetto di investimenti vengono ceduti fuori dello spazio economico europeo.

Badanti e colf - Le colf e le badanti straniere potranno regolarizzare la loro presenza in Italia pagando un forfait di 500 euro. Si potrà pagare 1 colf e 2 badanti a famiglia e la regolarizzazione di quest'ultime potrà essere fatta anche dai figli per i genitori. Per chi dichiara il falso sono previsti fino a 6 anni di carcere. È prevista una soglia di reddito minimo per regolarizzare una colf: 20 mila euro se il percettore è singolo e 25 mila euro invece se a essere calcolato è il reddito di un nucleo familiare. Dalla sanatoria arriverà del gettito per il Servizio Sanitario nazionale.

Mini stretta alle banche - Saltata la stretta per le banche, rimane qualche norma che fissa i termini per rendere disponibili le date di bonifici, assegni circolari e bancari che saranno rispettivamente di quattro, quattro e cinque giorni. Arriva poi un tetto per la commissione richiesta dalle banche per il servizio di affidamento fondi (al posto della norma sul massimo scoperto). Non potrà superare, per trimestre, lo 0,5% dell'importo dell'affidamento. Multa dell'1% mensile per le banche che ritardano il trasferimento di mutui.

Tassa oro
- L'aliquota resta al 6% ma viene fissato un tetto di 300 milioni di euro sulle riserve alle quali si applica. Peserà sulla Banca d'Italia. Richiesto un parere della Bce.

Truffe ed evasione - Per la lotta all'evasione gli ispettori del fisco potranno accedere ai dati acquisiti da Bankitalia, Consob e Isvap nella loro attività ispettiva. Sul fronte fiscale arrivano una stretta sulle compensazioni e norme per attuare le direttive Ocse sui paradisi fiscali. Niente licenza, poi, agli ambulanti che non pagano i contributi. Contro le truffe scattano infine segnalazioni su chi ha più di 10 auto.

Sanatoria e multe - Arriva un mini-condono per le multe contestate fino al dicembre 2004: si pagherà solo un tasso di interesse del 4%.

Crisi e lavoro - È previsto un bonus anti-licenziamento per le imprese che tengono al lavoro i dipendenti nonostante la crisi. Aiuti anche per i lavoratori che, invece di ricevere un sostegno al reddito, decidono di avviare un nuova attività

Giochi - Molte le novità. Saltata la sanatoria per le new slot arriva la possibilità per i gestori del Bingo di realizzare giochi con 100 numeri: la quota degli incassi destinati al montepremi, poi, sarà più alta.

Imprese Abruzzo in difficoltà - Prorogato il termine per la cessione di complessi aziendali o ristrutturare le imprese con stabilimenti produttivi nella regione Abruzzo. Vengono anche stanziati fondi per nuovi mezzi e personale dei Vigili del fuoco da impiegare nella ricostruzione. In Umbria e Molise i terremotati non avranno maggiorazioni sui pagamenti dei versamenti sospesi per i sisma del 1997 e del 2002.

Rinvii - Slitta al 1 gennaio 2001 il divieto sui sacchetti non biodegradabili. Rinvio di 6 mesi, al 31 dicembre, per l'entrata in vigore della class action, le cause collettive dei consumatori.

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Commenti all'articolo

  • S.Winston

    28 Luglio 2009 - 14:02

    Vai Dario menali tutti!!!Attendiamo con fiducia l'incredibile impulso all'economia italiana data dallo scudo fiscale!!!

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