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Al Qaeda indica a Obama

le "giuste" condizioni di pace

3 Agosto 2009

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Al Qaeda indica a Obama
Al Qaeda torna a farsi sentire. E lo fa attraverso la voce di Ayman al-Zawahiri, il numero due della rete terroristica che fa capo ad Osama Bin Laden. "Abbiamo assistito ad una nuova strage ai danni dei musulmani per mano di Obama, il bugiardo criminale", osserva al-Zawahiri in un video diffuso oggi dai forum islamici in internet. Il filmato, della durata di un'ora e 25 minuti, è stato realizzato dalla casa di produzione 'al-Sahab' sotto forma di intervista con una voce fuori campo che pone alcune domande di attualità al vice del re del terrore. La prima domanda riguarda il raid del 24 giugno scorso di un drone americano che ha attaccato una zona del Waziristan pachistano dove si svolgeva un funerale, uccidendo una settantina di talebani. Questo dimostrerebbe l'attendibilità e l'attualità del filmato.
Commentando l'episodio, il medico egiziano coglie l'occasione per attaccare il presidente americano Barack Obama, deifinendolo un criminale: "Asserisce di volersi sforzare per cambiare i rapporti con i musulmani - dice al-Zawahiri - ma provoca poi spargimenti del loro sangue. Se pianta odio nel cuore dei musulmani raccoglierà solo morti". Quindi rinnova l'appello lanciato negli anni precendenti da Bin Laden per una tregua tra l'Occidente e al-Qaeda: "Obama cerca di vendere un'illusione, dice, non odiateci, ma intanto ci uccide. Noi offriamo una tregua con l'Occidente che si basi su giuste condizioni. È possibile fermare questa guerra tra noi e l'Occidente - prosegue - se loro si ritirano dai territori musulmani, fermano ogni sfruttamento dei nostri beni, accettano un equo scambio dei beni, liberano tutti i nostri prigionieri e non si intromettono nei nostri affari abbandonando tutti i corrotti che governano i nostri Paesi".

Nel video c'è spazio anche per la Francia, "un paese laico" che "odia l'islam - afferma il vice di Bin Laden - per questo ha attaccato il velo, la sua società è una società corrotta dove la donna è un bene di scambio e dove non ci sono regole morali. Si accaniscono contro il velo perché la donna velata porta alla luce la corruzione della loro società". Al-Zawahiri ha quindi annunciato la vittoria di quelli che definisce "mujahidin i quali dopo sette anni di occupazione in Afghanistan sono ancora li a fronteggiare l'esercito più potente del mondo. La stessa cosa accade anche negli altri paesi dove la crociata contro l'Islam è fallita come ad esempio in Iraq o in Somalia". E a proposito dell'Iraq accusa il governo di aver mentito sulla situazione della sicurezza nel paese e ribadisce che l'emiro locale di al-Qaeda, Abu Omar al-Baghdadi, sarebbe ancora libero nonostante l'annuncio della sua cattura da parte delle forze di sicurezza. Questo ultimo video-messaggio di al-Zawahiri è il sesto di una serie iniziata lo scorso anno nella quale l'ideologo di al-Qaeda tenta di dialogare rispondendo a delle domande, evitando lunghi sermoni per ragioni comunicative. Nei primi filmati di questo tipo gli stessi forum jihadisti in internet raccoglievano le domande degli utenti da porre al medico egiziano.

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Commenti all'articolo

  • elioperin

    03 Agosto 2009 - 18:06

    Non ci può essere dialogo con i terroristi, sono da combattere con ogni mezzo, sempre e comunque. Ora forse il grande teorico del terrore Bin Laden è morto, oppure sono in difficoltà a trovare ancora degli acefali che si vanno a far saltare, per loro, ma comunque se dicono di cercare un accordo, vuol dire che il loro movimento non se la passa troppo bene. Continuare a tenerli sotto pressione può aiutare ad indebolirli, ma la sconfitta definitiva può venire solo dall'interno del mondo islamico, che fortunatamente per noi è diviso e frastagliato.

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