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Bossi: per l'unità d'Italia

non vanno spesi soldi

10 Agosto 2009

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Bossi: per l'unità d'Italia
Per le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia non andrebbe speso nemmeno un soldo, considerato che la nascita dello Stato italiano “fu un atto contro natura”. È quasi Ferragosto e, come da tradizione, il leader della Lega Umberto Bossi prova a ravvivare la politica vacanziera. Solitamente ci prova durante il buen retiro a Ponte di Legno, questa volta lo fa dalla festa del Carroccio a Borgo San Giacomo, nel Bresciano.
Un atto contro natura - “Quanto bisogna spendere il 150° anniversario dell’Unità d’Italia? Credo zero”, ha dichiarato senza fronzoli il ministro per le Riforma. Proprio mentre si fa un gran discutere dei fondi da stanziare per l’evento storico. Non solo: dalle colonne della Padania la Lega non si trattiene e sentenzia: “La nascita dello Stato Italiano fu un atto contro natura”.
"Privati della nostra identità" - Andiamo per ordine. Nel corso dell’intervento di domenica sera, Bossi ha raccontato di aver invitato il governo a non stanziare fondi per celebrare l’anniversario. "Ho detto al Consiglio dei ministri - ha svelato il Senatùr - di dare i soldi alla gente, non per ricordare una cosa che poi è andata in senso opposto. Bisogna reagire contro la canaglia - ha aggiunto - che ci ha privato dei dialetti e dell’identità per trasformarci in schiavi".
Frattura territoriale - Non è bastato il comizio, dalle parole dette si è passati alle parole scritte in un’editoriale sulla Padania. L’accusa è forte: si fa un gran corsa a rileggere “la storia come se fosse una sfida sportiva”. Nella realtà delle cose, secondo la Lega Nord, “fu proprio l’Unità a creare la frattura territoriale Nord-Sud, cioè a disvelare una radicale diversità culturale e sociale, economica e produttiva, davvero inconciliabile, che divenne sorgente di divisione, non già di unione”.
La nascita del’Italia fu un atto contro natura, “contro la storia”, e a tal proposito è ora di liberarsi di “un relitto storico” per rifondare l’Italia “attraverso il federalismo”.

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Commenti all'articolo

  • senza66

    16 Agosto 2009 - 19:07

    Non ci sarebbe niente da festeggiare se si pensa agli eccidi fatti dal Generale Cialdini contro donne e bambini meridionali inermi, dopo la deturpazione del patrimonio borbonico da parte dei Savoia indebitati fino all'osso prima di Garibaldi. Propongo il Nord fuori dall'Italia ma dopo che si sono ripresi tutti i rifiuti tossici dalle terre campane ed hanno restituito il malloppo borbonico

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  • mamba26

    14 Agosto 2009 - 19:07

    Bossi ha ragione da vendere e quel che dice è ormai da tempo supportato da rigorosi studi e documentazioni storiche inoppugnabili. Le menzogne sull'unità d'Italia continuano però ad essere insegnate come se niente fosse in tutte le scuole italiane. Quando finirà questa vergogna? L'unica salvezza per tutti è impostare il territorio italiano secondo una struttura federale all'americana (USA). Tra l'altro questa ipotesi (quella dello stato federale) era già stata proposta durante il "Risorgimento" sia da Cattaneo che da Pio IX!! Fossero stati i vincenti allora, ora non saremmo a questo punto. Invece vinse la logica dello sporco gioco espansionistico nascosto dietro la spudorata farsa dei plebisciti!!

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  • allanemadapalla

    14 Agosto 2009 - 14:02

    E DEGLI ECCIDI "MERIDIONALI" CHI SI RICORDA ? 14 agosto 1861 L'ECCIDIO DI PONTELANDOLFO, la Marzabotto del Sud.__________________________________________ All'alba del 14 agosto 1861, 500 bersaglieri al comando del tenente [vicentino] Pier Eleonoro Negri circondato l'abitato di PONTELANDOLFO (BN), l'ssaltarono e lo saccheggiarono, incendiando la gran parte delle abitazioni e sparando addosso a quanti tentavano di fuggire. I piemontesi dichiararono 163... 200... e poi 267 morti, ma la cifra reale non è stata mai appurata. Il paese nel 1861 contava 4.375 abitanti e perciò, data la violenza dell'azione dei soldati di Cialdini il "macellaio" di Gaeta, da parte meridionale è stato sempre sostenuto che il numero dei morti non doveva essere di tanto inferiore ai 3.000. DISPACCIO DEL TEN. NEGRI del 15 agosto: "Ieri mattina all'alba giustizia fu fatta CONTRO Pontelandolfo... ancora brucia!" QUESTI SONO LA COSIDDETTA "unità" ED IL COSIDDETTO "risorgimento", secondo un'ottica "meridionalista".

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