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Varese, il PdL sfida la Lega

"L'inno alle sedute comunali"

22 Agosto 2009

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Varese, il PdL sfida la Lega
Il primo strappo vero e proprio tra PdL e Lega sull’inno di Mameli arriva da Varese. Dopo lunghi di dibattiti a livello nazionale, nella città lombarda sono passati ai fatti, merito di Stefano Clerici, consigliere comunale del Popolo della Libertà e presidente provinciale di Giovane Italia, il nuovo movimento giovanile nato dalla fusione tra quelli di Forza Italia e Alleanza nazionale.
"Bossi e soci ignorano il testo" - “Il nostro inno e la nostra bandiera non possono essere ciclicamente messi in discussione dalle minoranze. Depositerò una mozione in Consiglio comunale per far risuonare l'inno in ogni seduta consigliare”, ha dichiarato Clerici. “L'inno di Mameli ha in sé un profondo valore storico: nelle sue cinque strofe ripercorre tutta la storia d'Italia, da Scipione l'Africano al Risorgimento, non può essere messo in discussione da chi ne ignora il testo. Bossi e soci ignorano che nel testo venga citata la battaglia di Legnano, proprio uno dei cavalli di battaglia della Lega Nord”.
Anche a scuola - La battaglia di Clerici non si ferma qui: “Proporrò che i servizi scolastici di Varese, insieme al provveditorato, distribuiscano il testo completo di Fratelli d'Italia agli studenti delle scuole elementari varesine”.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    27 Agosto 2009 - 12:12

    Ottimo senso di italianità quello del Pdl di Varese. Si sentono così italiani che c'è voluto l'intervento di Bossi per ricorrere, come dei bambini che si ricordano di un vecchio giocattolo, all'ascolto di un Inno inventato dai massoni. Sono corsi in solaio a rispolverare lo stesso Inno che dava la carica ai ragazzi morti giovani per difenderla, ma senza sapere che poi si sarebbe trasformata in un magna-magna di una congrega di furbi senza dignità che si fanno mantenere dal Nord. Che Roma ladrona, anche di questi sacrifici s'è preso e trasformati a proprio uso e consumo. Ma questi del Pdl si vantano di poter gestire un comune o un territorio? Così dementi? Le capacità sono queste? Vadano a scuola da "verita", lui che deve avere molte lauree (non importa se comprate con potate o mozzarelle) e avranno lezioni di patriottismo (secondo il suo modo di intendere un Paese e che non necessariamente coincide con il buon senso).

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  • bz540g2

    25 Agosto 2009 - 11:11

    Bossi è un piaga infetta per la nostra democrazia , altro che unione , sta facendo di tutto per dividere.Pittosto invece di dire coglionate, porti suo figlio a ripetizione per fargli aumentare qualche neurone piuttosto che fornigli raccomandazioni al comune di Milano come consulente dell'expo ,Altro che Roma ladrona questo è nepotismo padano leghista, cari Italiani?

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  • vrnrmo

    24 Agosto 2009 - 19:07

    Un soggetto come Bossi, che a suo tempo invitò il popolo padano ad usare il TRICOLORE in luogo della carta igienica, non è degno di ricoprire la carica di ministro della Repubblica italiana.. forse qualche altro capo di Stato non ne avrebbe firmato il decreto di nomina. I fatti dimostrano che egli rinnega ripetutamente il giuramento prestato all'atto dell'investitura... vergogna !

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