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Influenza A, l'Italia si prepara

A novembre vaccini gratuiti

26 Agosto 2009

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Influenza A, l'Italia si prepara
Dal 15 novembre in Italia si procederà alle vaccinazioni contro l’influenza A: il governo prevede di vaccinare almeno il 40% della popolazione, con particolare attenzione per la categoria più a rischio e i giovani compresi tra i 2 e i 27 anni, i maggiormente colpiti dal virus.
Il piano del governo prevede una prima tranche di 8 milioni di dosi – ogni vaccinazione impone la somministrazione di due dosi – a cominciare da metà novembre sino a tutti il mese di dicembre. Gli altri 16 milioni di dosi verranno somministrare a partire dal 31 gennaio.
L’assicurazione della “disponibilità delle prime milioni di dosi di vaccino antipandemico già da ottobre” è stata garantita da un portavoce della Novartis.
La prima fase di vaccinazione riguarderà gli operatori sanitari e le categorie a rischio. Saranno vaccinati contro il virus della nuova influenza gli addetti ai servizi essenziali; il personale sanitario di ospedali e case di riposo; almeno il 90% dei medici di famiglia e dei pediatri; il persone delle Poste, della Telecom e delle Forze armate.
Entro fine anno, toccherà ai soggetti affetti da malattie respiratore tra i 2 e i 65 anni, per un totale di 7 milioni di dosi.

L'allarme negli Usa - Fino a metà degli abitanti degli Stati Uniti potrebbero essere colpiti nei prossimi mesi dall'infuenza A, e i morti potrebbero addirittura raggiungere la spaventosa cifra di 90mila. Il virus della nuova influenza pone una "grave minaccia per la salute" in America: lo afferma in un rapporto il Consiglio Scientifico e Tecnologico della Casa Bianca, chiedendo che venga accelerato il programma di vaccinazione in modo che sia operativo un mese prima del previsto, cioé a metà settembre. Il rapporto Usa afferma che "l'attuale ceppo pone una grave minaccia alla nazione. Non è più letale di altri ceppi influenzali ma probabilmente infetterà più persone del solito perché è un ceppo nuovo contro cui la gente non ha costruito resistenze immunitarie", spiega la Casa Bianca. Intanto, sono almeno 1.048 i nuovi casi di influenza A accertati in Europa nelle ultime 24 ore. Lo rendono noto i Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), confermando che attualmente i Paesi con il maggior numero di contagi sono Germania e Gran Bretagna. Il bilancio per l'Italia resta fermo a 1.517 casi. 

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    25 Agosto 2009 - 19:07

    Nessuno può sapere come evolverà e dove colpirà maggiormente la nuova epidemia influenzale del virua AH1N1 detta anche AHswinN1, imparentata con la famosa spagnola del 1916-18 che fece milioni di morti. Per cui è bene vaccinarsi, anche se molti dietrologi continuano a ripetere che è tutta una manfrina delle case farmaceutiche multinazionali per fare cassa con i vaccini. Io , potendolo fare, mi vaccinerò,penso sia un buon consiglio,prepararsi ad affrontare il virus con un sistema immunitario allertato e pronto al combattimento, anzichè farsi trovare indifeso e facile preda del virione. Con la salute non si scherza.Vorrei ben vedere poi se si guarisce con l'omeopatia o con le erbe, che pare vadano a gonfie vele per i beoni in servizio permanente effettivo.

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