Cerca

Scontro Brunetta-magistrati

Alfano all'Anm: "esagerate"

29 Settembre 2009

44
Scontro Brunetta-magistrati
Nelle polemiche seguite alle parole di ieri del ministro Brunetta che ha definito l'Anm un "mostro", si inserisce anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano che difende il collega di governo: "La reazione dell'Anm al ministro Brunetta - precisa Alfano - mi è sembrata esageratamente forte. Soprattutto laddove fa riferimento a leggi che bloccano i processi. Abbiamo fatto leggi come la riforma del processo civile, leggi antimafia che hanno avuto largo consenso di opinione pubblica, forte consenso del Parlamento e largo consenso dell'Anm". Nel botta e risposta, Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, si schiera contro Brunetta: "Le affermazioni sopra le righe riducono ulteriormente il prestigio dello Stato, bene che va difeso soprattutto quando si hanno responsabilità politiche ed istituzionali. Serve un confronto costruttivo e non la violenza verbale"

Insultare invece di assumersi responsabilità -"Evidentemente è più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato". Così, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, il vicepresidente Gioacchino Natoli e il segretario generale Giuseppe Cascini, replicano alle affermazioni del ministro Brunetta, il quale ieri sera, durante un dibattito a Milano, aveva definito l'Anm un "mostro" che con le sue correnti contamina il Csm. "Un ministro della Repubblica, tanto più della Pubblica amministrazione - aggiungono i vertici dell'Anm - non può ignorare che l'organizzazione della giustizia è attribuita dalla Costituzione al ministro della Giustizia, e quindi al governo".

L'intervento del ministro
- Secondo il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, l’associazione di categoria dei magistrati, è un “mostro” che influenza in maniera negativa il funzionamento del Csm, l'organo di autogoverno della magistratura. Di conseguenza, prosegue il ministro, “bisogna tagliare questa cinghia di trasmissione”. Parlando a margine della presentazione del libro di Stefano Livadiotti “Magistrati l'ultracasta” Brunetta ha sottolineato che “le correnti dell'Anm di fatto decidono gli equilibri all'interno del Csm e qui si produce il mostro, con effetti sulle questioni economiche, disciplinari e di carriera della categoria, che sono determinate per via sindacale”. Quindi, “per risolvere il problema bisogna tagliare questa cinghia di trasmissione”. “Il 90% dei problemi della giustizia in Italia sono organizzativi - ha proseguito il ministro - e sono risolvibili con l'information and communication technology: anche per i magistrati si può pensare a badge, controllo delle presenze, controlli di produttività e controlli dei ritardi”. “Se si va in qualsiasi tribunale italiano si trova il caos e dalle 14 non c'è più nessuno - ha detto in tono polemico - e più il sistema di lavoro è complesso più ha bisogno di organizzazione scientifica, che nella magistratura e nella produzione della giustizia non c'è: il settore è opaco”.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    05 Ottobre 2009 - 19:07

    Signor Ministro,sono reduce da un fatto che mai mi sarei aspettato: sono stato denunciato penalmente da un magistratro del Tribunale di Roma perchè, in una verifica di una pistola che detenevo legalmente dal giorno in cui espletavo funzioni di Polizia Giudiziaria come Consegnatario di reperti giudiziari provenienti da sequestri di droga all'Uff.Centr.Stupefacenti dell'ex ministero della Sanità,sotto l'egida di un Colonnello dei Carabinieri, unitamente all'arma ho consegnato anche dei proiettili. Mi creda,ho 85 anni e non mento,sono andato in pensione il 1989 e pertanto nemmeno mi ricordo come li avevo.Il sol fatto di non averli denunciati a suo tempo ma ha comportato una denuncia penale che,si risolverà in un'ammenda,. Allora,signor Ministro, come accertato presso mil Commissariato della Polizia di Stato do Ostia/Lido, di questi processi in Italia ce ne sono tantissimi che comportono automaticamente l'intasamento degli Uffici Penali e tantissimo fastidio ai cittadini quando,il tutto si potrebbe risolvere soltanto con una multa e non sporcare una fedina penale bianca come il velo di una sposa. Ci Rifletta Signor Ministro,di queste cose fastidiose il popolo è pieno. Distinti saluti e se mi firmo e perchè non ho timore di esprimere una libera opinione. Nicola Guastamacchia

    Report

    Rispondi

  • VincenzoAliasIlContadino

    05 Ottobre 2009 - 12:12

    Senti chi parla faccetta bedda del Rutelli su Montezemolo, niente di nuovo: ma si può sempre offrire un contributo di idee e di progetti. Ma quali quelli di aizzare il Corsera con Mieli contro Berlusconi e che fine ha fatto disarcionato da D Alema con pannoloni ignobili perché mai eletti e quale dialogo? Mi chiedo se Berlusconi e tutto e poi niente perché, mogli figli, parenti ed amanti della Sinistra sono in Mediaset che ora la vogliono confiscare come s era gia tentato molto tempo indietro? Scusate, ma dov è il Popolo della Libertà è all estero? Il PD che con quella D la che vuol dire Diavolo e non Democratico? è ora di tirare le unghie con Leggi visto che chi oggi la rappresenta è sinistrato e Napolitano che doveva essere più Comunista di tutti, si dimostra più Democratico e guardando Di Pietro, insegna di che pasta sono fatti alcuni Giudici che, negli USA, alla corte di Manhattan un Procuratore Distrettuale chiamato comunemente avvocato, occultò alcune prove che scagionavano un presunto colpevole, ma in aula le ha tirate fuori il Giudice lo fece arrestare e dimesso d Ufficio: qui invece, li eleggono in Parlametno per la Sinistra o promossi vedi il famoso fascicolo secretato SME 9520 e altro Sismi: naturalmente ci anche Presidenti che avvisano Kompagnuzzi vedi caso Unipol Consorti . By Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.

    Report

    Rispondi

  • fonty

    fonty

    01 Ottobre 2009 - 00:12

    Comunque vada a finire la diatriba,con il libro di Livadiotti e le esternazioni di Brunetta,un sasso è stato gettato nella palude stagnante , torbida e maleodorante della casta dei magistrati.Vabbè resta sempre una palude direte,e difatti il famoso referendum popolare sulla responsabilità della casta è rimasto lettera morta,in barba alla costituzione che sempre invocano a loro uso e consumo e alla volontà del popolo,ancora una volta ritenuto bue e non degno di ascolto.Aggiungo un'altra cosa che mi pare perlomeno strana,tutto questo accanimento della sinistra e affini nel difendere la magistratura intesa come casta,che ragione ha di essere?Non è anche nel loro interesse che questi scendano dal loro piedistallo e facciano quello che dice il loro compito istituzionale senza incursioni piratesche nella politica e si decidano finalmente a produrre di più e meglio nell'interesse dei cittadini?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media