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Dopo l'Irlanda anche la Polonia

aderisce al Trattato di Lisbona

10 Ottobre 2009

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Dopo l'Irlanda anche la Polonia

Dopo la schiacciante vittoria del sì al referendum irlandese sul Trattato di Lisbona, anche la Polonia entra a far parte del gruppo dei paesi Ue che hanno ratificato il trattato. A differenza degli irlandesi che sono stati chiamati alle urne per esprimere il loro parere a riguardo, i polacchi si sono affidati al  presidente Lech Kaczynski che ha firmato la carta nel corso di una cerimonia spiegando che “il fatto che il popolo irlandese abbia cambiato idea ha ravvivato il Trattato e non ci sono più ostacoli alla sua ratifica”. Secondo il presidente l’adesione “costituisce un cambiamento di qualità, anche se - ha aggiunto - l'Unione Europea resta una Unione di Stati nazionali”. A porre nuove condizioni alla firma del Trattato è rimasto ormai solo l'euroscettico presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus. Il Trattato di Lisbona è il documento redatto per sostituire la Costituzione Europea bocciata dal “no” dei referendum francese e olandese nel 2005.

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Ora burocrati ed idioti detteranno ancora più legge in questa europa della misura dei piselli e delle zucchine!

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  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Splendidi irlandesi, hanno messo in scacco la "democrazia del 52 per cento" votando prima NO e poi SI' e dimostrando che le cose giuste non saranno mai imposte ma condivise. I polacchi approvano. Anche noi. Non solo liberté e égalité, anche la fraternité ha le sue istanze. Un abbraccio.

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