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'Ft' promuove Tremonti

D'Alema: ferrato negli intrighi

17 Novembre 2009

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'Ft' promuove Tremonti

Il Finantial Times dà i voti ai 19 ministri dell’Economia europei e formula giudizi ‘esplosivi’ sui candidati alla diplomazia europea. Non va però male agli italiani, che migliorano la loro posizione: il ministro Giulio Tremonti scala infatti la classifica dei ministri finanziari europei e passa dal 16esimo posto del 2008 al quinto. «Nonostante molti conflitti politici interni», commenta il quotidiano economico, «ha incredibilmente lustrato la reputazione finanziaria italiana». «Star» della classifica spetta è la francese Christine Lagarde (solo settima lo scorso anno), perché, dice il Finantial Times, «nessun altro ministro di una grande economia mondiale è emerso da questo anno cruciale in forma così buona». Il secondo e terzo posto vanno a tedesco Peer Steinbrueck (medaglia d’argento anche nel 2008) e al belga Didier Reynders. Appena giù dal podio lo svedese Anders Borg, seguito appunto da Tremonti (che conquista l'ottava posizione sul fronte politico e la 13/ma per quanto riguarda la credibilità) il quale per gli esperti di 'Ft' «ha mostrato una gestione relativamente salda della finanza pubblica italiana, notoriamente bizzosa». Pecora nera ( o fanalino di coda, per essere più buoni) è l'irlandese Brian Lenihan, «un disperato a Dublino». Le pagelle, stilate da una giuria di economisti tra cui Marco Annunziata di Unicredit, sono state redatte in base alle capacità politiche e alle performance delle economie dei vari Paesi, tenendo conto della rapidità ed efficacia delle azioni intraprese e del potenziale sulla scena internazionale, oltre che di un test di «credibilità».

 

La classifica completa - Ecco la classifica dei 19 ministri. 1. Christine Lagarde (Francia) 2. Peer Steinbruck (Germania) 3. Didier Reynders (Belgio) 4. Anders Borg (Svezia) 5. Giulio Tremonti (Italia) 6. Josef Proll (Austria) 7. Jacek Rostowski (Polonia) 7. Alistair Darling (Regno Unito) 9. Claus Hjort Frederiksen (Danimarca) 10.Wouter Bos (Olanda) 11.Jen-Claude Juncker (Lussemburgo) 12.Jyrki Katainen (Finlandia) 13.Eduard Janota (Repubblica ceca) 14.Jan Pociatek (Slovacchia) 15.Fernando Teixeira dos Santos (Portogallo) 16.Elena Salgado (Spagna) 17.Peter Oszko (Ungheria) 18.George Papaconstantinou (Grecia) 19.Brian Lenihan (Irlanda).

 

Il quotidiano finanziario non dedica anche due riquadri a Hermann van Rompuy e Massimo D’Alema, indicati come i due candidati più probabili, al momento, rispettivamente per la presidenza e la diplomazia europea. I ritratti dei due, però, non sono molto lusinghieri: D’Alema è descritto come «un uomo di sinistra, ferrato negli intrighi della politica italiana», che «ha cospirato per far cadere Romano Prodi, suo collega di schieramento, nel 1998». Gli si riconosce grande esperienza ma gli si rimprovera anche una scarsa padronanza della lingua inglese. «Noto come l’uomo dal ’baffo di ferro’», D’Alema ha abbandonato il comunismo venti anni fa, «ma resta comunque il premier più di sinistra che l’Italia abbia mai avuto dal 1945». Alcuni lo criticano per le sue posizioni anti-americane e anti-israeliane, accuse da lui definite naif. Nessuna ‘tenerezza’ neppure nei riguardi di van Rompuy: vanta «poca esperienza di questioni globali» e sembra essere in testa alla corsa «solo perché è quello che ha meno nemici». Corrisponde insomma al profilo di coloro in Europa che vogliono, almeno per questo primo mandato, un personaggio non troppo ingombrante.

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Commenti all'articolo

  • giovannib

    21 Novembre 2009 - 15:03

    io avrei dato 10 al Ministro Tremonti perché riuscire a risolvere i guai italiani in un anno e mezzo, con tutto il bailamme della nostra politica, è un miracolo continui così e non si faccia demoralizzare dai nostri politici questi parlano, parlano, parlano ma fanno poco

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  • micael44

    19 Novembre 2009 - 23:11

    Bersani pensava di riuscire a scaricare D'Alema per muoversi meglio? Niente da fare nemmeno per Berlusconi! Ormai in Europa ci conoscono bene, anche grazie a Di Pietro, De Magistris, la Alfano e compagnia bella. Meno male che c'è Tremonti e tutta la nostra destra che tengono alto il buon nome dell'Italia sia in campo economico che commerciale

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  • Philost

    18 Novembre 2009 - 10:10

    Errata Corrige, signori si scrive FINANCIAL TIMES. Saluti, buon lavoro.

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