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Il papa sui bambini rifugiati:

"Anche Gesù era uno di loro"

27 Novembre 2009

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Il papa sui bambini rifugiati:
Per sottolineare la sua preoccupazione per la sorte dei bambini immigrati, Benedetto XVI si è rifatto ad un esempio illustre: « anche Gesù, nella fuga in Egitto, era un rifugiato. Auspico di cuore che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale», ha scritto il Santo padre. «Gesù stessoda bambino ha vissuto l’esperienza del migrante perché, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria».

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    30 Novembre 2009 - 18:06

    Caro S.Padre, non Le sembra che il paragone non regge affatto ? - Nel nostro Paese,i bambini degli immigrati regolari sonmo trattati meglio dei nostri e anche quelli in nero....

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  • piero1939

    30 Novembre 2009 - 13:01

    la differenza che c'e' tra il tempio ai tempi di cristo e il vaticano. mi sa che di cristo racconti solo quello che fa comodo. ora nel vendere le chiese il concilio vaticano secondo ha gia' detto come bisogna intervenire. bravo. non fa una piega. tutto regolare. continuate cosi' vi state distruggendo da soli. il segnale? il papa nero.

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  • blues188

    28 Novembre 2009 - 11:11

    Si santo Padre. è come lei dice: Gesù fu uno dei bimbi immigrati in Egitto. Ma sono sicuro che sia S.Giuseppe che la Madonna non abbiano fatto violenza al vivere quotidiano egiziano e si siano adeguati rispettando in pieno quel popolo, senza voler imporre la propria mentalità, lavorando per mantenere sè stessi e anzi sicuramente facendo amicizia con la gente del luogo. Questo si chiede anche a chi in Italia viene per lavorare (posto che di lavoro ce ne sia) e che si adatta al nostro Paese, ne paga i contributi e vive onestamente, infatti non hanno mai suscitato nessun genere di reclamo. Il problema sono gli altri, quelli che non si integrano spontaneamente, che sputano per terra e che fanno pipì contro i muri delle città, o che occupano le vie principali per dire le preghiere ad Allah e che pretendono di togliere i simboli cattolici e con fare protervio ci imporrebbero di costruire nuove moschee ogni cento metri (mentre nel loro paese non è possibile costruire neppure una minuscola cappella alla Madonna). O che vengono a rubare e a minacciare (quando non a porre in atto le stesse minacce) le vite degli italiani. Mio figlio è vivo per miracolo dopo essere stato attirato a Bergamo da un napoletano e due albanesi che lo hanno depredato con il coltello puntato alla pancia.

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