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Mez, la Clinton: "Indagherò su Amanda"

Frattini smorza: "Da Hillary nessuna critica"

7 Dicembre 2009

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Mez, la Clinton: "Indagherò su Amanda"

«Da Hillary Clinton non è giunta alcuna critica all’Italia». Il ministro degli Esteri Franco Frattini prova a smorzare le polemiche innescate dalle dichiarazioni del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, circa la sentenza di condanna di Amanda Knox, l’americana giudicata colpevole insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. «Chi critica? Una petizione popolare guidata dai familiari della condannata, non certo Hillary Clinton: non facciamo confusione», ha detto Frattini rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulle critiche rimbalzate sulla stampa americana. «Io ascolto molte persone che mi parlano del caso Forti o del caso Parlanti», ha aggiunto il ministro, facendo riferimento alle vicende dell'imprenditore trentino Enrico Forti, detenuto da dieci anni in un carcere duro di Miami con l'accusa di omicidio e la condanna all'ergastolo e quella del fisico analista programmatore in carcere in California dal 2005 con una condanna a 8 anni per stupro. «È giusto che Hillary Clinton ascolti una senatrice americana», ha poi aggiunto il ministro.

Ieri Hillary Clinton aveva fatto sapere che incontrerà «chiunque abbia qualche preoccupazione» sulla gestione della vicenda. Lo ha precisato lo stesso segretario di Stato americano, nel corso di un'intervista alla ABC rilasciata al giornalista americano Georege Stephanopoulos nell'ambito della trasmissione 'The Week'. La Clinton ha precisato che non aveva invece espresso «alcuna preoccupazione» al governo italiano circa il caso riguardante Amanda Knox. Il giornalista Stephanopoulos ha fatto presente alla Clinton quanto sostenuto in questi giorni da una senatrice Usa, Maria Cantwell, democratica, secondo la quale il processo di Perugia è arrivato alla condanna della ragazza nonostante «una evidente mancanza di prove», e la sentenza a suo avviso riflette un diffuso »antiamericanismo« da parte dell'opinione pubblica italiana. «Onestamente non ho avuto tempo di prendere in esame la questione, sono stata completamente immersa in ciò che stiamo facendo in Afghanistan - ha detto Hillary Clinton -. Mi incontrerò con la senatrice Caldwell e con chiunque abbia una qualche preoccupazione, ma al riguardo non sono in grado di farmi alcuna opinione». Questo significa che non ha espresso alcun tipo di preoccupazione al governo italiano? «No, affatto».

Usa, ondata di antipatia per la giustizia italiana - La condanna di Amanda ha dato il via a «un'ondata di antipatia negli Stati Uniti per la giustizia italiana». Lo scrive il quotidiano britannico 'The Telegraph', raccontando che mentre americani infuriati si ripromettono di «boicottare vacanze, cibo e vino italiani, il chiassoso gruppo 'Amici di Amanda’ invita a scrivere una mail al presidente Barack Obama perché dia il suo sostegno all'appello». Tutto questo si aggiunge alla iniziativa mediatica di Maria Cantwell, senatrice eletta a Seattle, la città di Amanda, che intende sottoporre, si legge, «le sue preoccupazioni sul processo, compreso un possibile anti-americanismo» al segretario di Stato Usa Hillary Clinton. E riprendendo l'ampia copertura fornita dai media Usa alla vicenda di Perugia, il quotidiano britannico ricorda che, sotto il titolo 'Una americana negli ingranaggi della giustizia italiana’, il 'New York Times' ha intervistato alcuni esperti giuristi, ma nessuno era d'accordo con la sentenza.

 

Sollecito trasferito a Terni - Intanto stamattina Raffaele Sollecito è stato trasferito dal carcere di Perugia a quello di Terni. Il ragazzo è stato condannato a 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith. Lo riferisce uno dei suoi difensori, l'avvocato Luca Maori. Il legale incontrerà nelle prossime ore il giovane pugliese. Rimane invece nel carcere di Perugia Amanda Knox, alla quale la Corte d'assise di Perugia ha inflitto 26 anni di reclusione.

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Commenti all'articolo

  • visitor49

    10 Dicembre 2009 - 20:08

    E dei militari di stanza a Napoli che si son resi responsabili di stupri nei confronti di ragazze italiane? E di Calipari? Cosa è successo ai responsabili? Nulla. Perchè ora gli americani si permettono di intromettersi in una sentenza che riguarda un assassinio? Gli hanno spianato la strada tutti coloro, a partire dall'Intoccabile, che da 15 anni hanno fatto opera di deleggittimazione della magistratura accusandola di essere composta da mentecatti, eversori, toghe rosse ecc. In questo putridume un esempio di dignità viene dal padre di Raffaele Sollecito: " Io sono un cittadino italiano che risponde alle leggi e ai tribunali del suo paese. Di quello che pensano gli americani non m'importa nulla"

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  • Shift

    09 Dicembre 2009 - 10:10

    I giudici italiani pensavano di farla franca, abituati come sono alla passiva accettazione del popolo italiano, spesso diviso sulle condanne basandosi su pregiudizi scatenati appositamente dagli stessi procuratori, durante il dibattimento, per svilire la figura dell'imputato e renderlo vulnerabile all'accusa principale, senza incontrare opposizione da parte degli italiani. Il fatto è che avevano come colpevole presunta un'americana e in USA, dopo il caso degli agenti CIA condannati assurdamente, perchè svolgevano il loro lavoro a difesa sia degli USA che dell'alleato italiano, la cosa non poteva passare inosservata. Una condanna indiziaria senza prove, senza testimoni, basata su pregiudizi della parrocchia è ovvio che non poteva essere considerata giustizia, di là del fatto che la ragazza fosse americana. In Italia i giudici possono contare sul loro potere perfino sul Parlamento e sul Governo, ma all'estero sono meno di zero e se gli americani decidessero di fare azioni contro l'Italia e i magistrati solo loro saranno i responsabili di una situazione creata da loro stessi, credendosi onnipotenti. Si renderanno conto che senza un Parlamento e un Governo che li difenda non solo non contano niente, ma potranno avere ripercussioni che per ora tocca subire indistamente a tutta l'Italia e a tutti gli italiani che non c'entrano niente, o meglio, c'entriamo perchè gli permettiamo di continuare a fare i giudici e i giudizi in questa maniera assurda.

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  • andy_mer

    08 Dicembre 2009 - 14:02

    Bastano 2 parole per zittire gli americani con velleità di insegnarci cos'è la giustizia: SACCO e VANZETTI.

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