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Stracquadanio a Paragone "Smettila di santoreggiare"

Il giornalista non sopporta di esser chiamato traditore: "La Rai non è vostra" . Il deputato Pdl: "Ti stai preparando il futuro"

22 Ottobre 2011

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Stracquadanio a Paragone "Smettila di santoreggiare"
Gianluigi Paragone, conduttore de 'L'Ultima Parola' su RaiDue, non ce la fa più a farsi dare del "traditore" e scoppia in diretta. Con Giorgio Stracquadanio, ospite in trasmissione, è sin dall'inizio un continuo battibecco fino a quando, all'ennesima provocazione, Paragone non ci vede più dalla rabbia e sbotta contro il deputato Pdl. "La Rai non è della politica - dice Paragone nel faccia a faccia con Stracquadanio - piantatela. La Rai non è vostra. Sono arrivato con il voto del centro destra ma qui (toccandosi la testa, ndr.) Non ho il cartellino del prezzo".


Il cambiamento - Paragone di recente non ha fatto mistero della sua insofferenza nei confronti del premier e dell'attuale governo sino ad arrivare alla rottura: "Mi dimetto da giornalista di centrodestra. Tolgo la giacca e rimetto gli abiti del cronista". Ma non ci sta a passare per uno che salta sul carro del vincitore e "che si sta già preparando il futuro" cosa che Stracquadanio non manca di rinfacciargli. "Dico queste cose perchè avete sbagliato tutto - taglia secco Paragone - . Sono un giornalista, un professionista. Mi sono stufato di sentirmi dire che sono un traditore". Ma le ragioni del conduttore non convincono affatto il deputato Pdl: "Ma la smetta di santoreggiare".

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    27 Ottobre 2011 - 19:07

    e pensare che, quando era vicedirettore di "libero" mi sembrava un signore ..... nell'occasione ha mostrato la sua vera indole .....

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  • parigiocara

    27 Ottobre 2011 - 19:07

    e pensare che, quando era vicedirettore di "libero" mi sembrava un signore .....

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  • Marinaccio

    24 Ottobre 2011 - 19:07

    Una precisazione doverosa a Cosean. Nessuno può sostenere che la nomina di un giornalista sia giusta se a farla è un politico. Non l’ho detto e tantomeno lo auspico, ci mancherebbe! Ho semplicemente sostenuto che il giornalista in questione dice di non avere prezzo, mentre, nella realtà, indecorosa e disdicevole, si trova ad occupare un posto che altri giornalisti vorrebbero ma non possono, perché non trovano o forse rifiutano (?) lo sponsor politico. Ho detto, in sostanza, quello che sappiamo tutti e che Paragone non dice. Gli era stato promesso il posto di Direttore, addirittura di Rete 2, dopo che gli è stato elargito quello di giornalista Rai, in barba a tutti gli aspiranti in lista d’attesa da diverso tempo. Non essendosi più concretizzato l’accordo, ha pensato, male, di rifare il verso a Santoro, dichiarandosi puro e casto. Ecco perché le argomentazioni addotte sono soltanto chiacchiere.

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