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Incontrada: "Sarò lesbica" Vanessa svela i suoi piani

Da stasera su Canale5 con 'I cerchi nell'acqua". Ma l'attrice rivela anche i progetti futuri, compresa la parte in cui diventerà omosessuale

14 Dicembre 2011

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Incontrada: "Sarò lesbica" Vanessa svela i suoi piani
Un uomo torna nel paese d’origine dopo 24 anni e rivede la sorella della sua ex fidanzata, morta annegata in circostanze misteriose, della quale finisce per innamorarsi. Questa, in due parole, la trama della serie tv I cerchi nell’acqua, diretta da Umberto Marino e prodotta dalla Palomar di Carlo Degli Esposti, in onda da stasera in prima serata su Canale 5 per quattro puntate.

Vanessa Incontrada, questo è il suo primo thriller.
«Sì, ho provato che vuol dire girare scene con momenti di suspance, in cui devi far vedere che hai paura... è stato bellissimo! E poi in questa fiction c’è un po’ di tutto, anche un tema delicato come il paranormale e l’aldilà».

Che personaggio è il suo?
«Sono Bianca Della Rocca, appartenente ad una famiglia molto potente, ma lei con questa famiglia non c’entra niente: ha una piccola libreria e si ritrova dopo tanti anni davanti quello che era un po’ il suo mito, essendo il compagno della sorella, interpretato da Alessio Boni. Dentro di sé però si paragona alla sorella morta e questa cosa la fa soffrire».

Ha appena finito di girare anche un’altra fiction, Il grande Caruso, prodotta dalla Ciao Ragazzi per la Rai.

«Un film-tv in costume in due puntate, con la regia di Stefano Reali. Il protagonista è interpretato dal tenore Gianluca Terranova, che è un vero talento perché, pur non essendo un attore, recita benissimo, è molto credibile. Io invece faccio la moglie di Caruso, Ada Giachetti, una cantante lirica molto conosciuta, e nel cast c’è anche Martina Stella, che interpreta la sorella, un altro personaggio molto importante nella sua vita».

Visto che interpreta un soprano, nella fiction canterà anche?

«Sì, canto, e ho anche scoperto una grande passione per l’opera lirica. Ma la cosa più difficile è stata imparare a parlare in livornese, perché Ada era di Livorno: ho dovuto studiarlo molto perché lo parlo per tutto il film».

Ha già altri progetti?
«Ne ho diversi legati alla recitazione per quest’anno e il prossimo: a primavera girerò due storie per Mediaset e ad ottobre inizierò le riprese di una commedia per il cinema in cui interpreterò la parte di una omosessuale. Ma non posso dire di più».

Esclude un ritorno alla conduzione, dopo l’esperienza  di Zelig?
«No, quest’estate ho condotto i Wind Music Awards, che hanno sostituito un po’ il Festivalbar, un mondo che conosco molto bene perché sono nata con i programmi musicali e la radio. Io non scelgo perché devo esserci ma perché amo quello che faccio: ora la vita mi ha portato a dedicarmi soprattutto alla recitazione, visto che mi sono arrivati dei soggetti dei quali mi sono innamorata, ma tornerò alla conduzione quando arriverà un bel progetto. E poi penso che bisogna anche farsi un po’ desiderare, avere un po’ di pazienza così la gente non si dimentica di te, ma ha anche voglia di rivederti e sapere come stai».

Nel frattempo ha anche fatto teatro.

«Quest’estate ho recitato il ruolo del servo Palestrione nel Miles gloriosus di Plauto, con la regia di Cristiano Roccamo e tutti attori veramente bravissimi, anche se poco conosciuti, come Maximilian Nisi. Purtroppo non ho potuto riprenderlo nella stagione invernale per le tempistiche, ma questo spettacolo mi ha dato tanto, a livello teatrale, mi ha anche fatto vincere il premio come miglior attrice al Plautus Festival ed è sempre un piacere ricevere questi riconoscimenti».

Qualche mese fa aveva dichiarato di voler scrivere un libro sulle critiche che le sono piovute addosso per i chili di troppo presi in gravidanza. A che punto è quel progetto?

«È in preparazione, ci vuole tempo. Lo sto scrivendo con Federica Bosco, è la storia di una donna che per vari motivi personali vede il suo fisico cambiare e vuole far notare come la società è crudele. È una ribellione non a quello che ho vissuto ma a quello che mi hanno fatto vivere».

Ha raccontato che l’ambiente di Zelig era maschilista e che non c’era alcun tipo di attenzione nei confronti delle donne che avevano appena partorito: sa che Valeria Graci ha confermato le sue parole?
«Sì, lo so. Quando l’ho letto ho semplicemente sorriso».

intervista di Donatella Aragozzini

 

guarda le foto nella Gallery: Vanessa ieri e oggi

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Commenti all'articolo

  • soraman

    14 Dicembre 2011 - 11:11

    Vanessa Incontrada? Per me la migliore e la più professionalmente simpatica.

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