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Annunziata difende Adriano "anche su gay nei lager"

Celentano fa uscire pazza Lucia, che a Servizio Pubblico esagera: "Non sono sempre d'accordo, ma va difeso". Video

24 Febbraio 2012

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Annunziata difende Adriano "anche su gay nei lager"

Alla faccia della libertà di pensiero. La combattiva Lucia Annunziata ha partecipato ieri sera a Servizio Pubblico di Michele Santoro, puntata monotematica su Rai e Adriano Celentano. E quando si parla del Molleggiato, la giornalista simbolo di Raitre si scatena: "Non sono sempre d'accordo con lui, per esempio Famiglia Cristiana e Avvenire sono due giornali con i cosiddetti contro... - azzarda la rossa Lucia suscitando un tiepidissimo applauso in studio - ma la Rai deve far parlare tutti". "Io - esplodela Annunziata - avrei difeso Celentano anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio". Una provocazione cui pure lo scafatissimo e furbissimo Santoro si sottrae: "Vabbò non esageriamo, non esageriamo". Già, in fondo in passato la Annunziata se l'è presa a morte con gente che diceva cose molto meno clamorose. Forse solo un po' più di destra e meno celentanesche.

 

 

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Commenti all'articolo

  • LoZioTazio

    24 Febbraio 2012 - 21:11

    non faccia fionta di essere intelligente, lei nel suo intimo sa benissimo di non esserlo, e se ancora non lo sa s' informi.

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  • LoZioTazio

    24 Febbraio 2012 - 21:08

    Voi sinistrati amate definirvi progressisti, ma basta grattare un poco e vien fuori il conservatorismo piú reazionario, intriso di omofobia tanto quanto certe ideologie fasciste e comuniste (non dimentichi gli oltre 50mila omosessuali mandati nei gulag da Stalin e dai suoi epigoni, non dimentichi le leggi contro l' omosessualitá adottatte dai comunisti in Russia dal 34 al 92!). D' altra parte comunismo e fascismo non sono che le due facce dello stesso totalitarismo. Ed é inutile che oggi vengano a dirci che il comunismo non esiste piú, perché l' essere comunista (o fascista, tanto fa, giacché cambia solo il colore della camicia, ma non il modo di pensare e agire) fa ancora parte dell' animo di molte, troppe persone, e certi rigurgiti di omofobia fascio-comunista stanno lí a dimostrarlo. Parafrasando Baudelaire potremmo dire che "il più grande trucco del comunismo é far credere di non esistere", e il secondo grande trucco é di farci credere che i comunisti non sono omofobi. Regards.

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  • sconosciuto

    24 Febbraio 2012 - 19:34

    Si mereno hai ragione !! Ci sono cretini di talento che scrivono, e talento di cretino che scrive ...

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