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Imu, c'è la mazzata sulle case: ora valgono la metà

Censis: il valore degli immobili si ridurrà dal 20 al 50%: le famiglie costrette a vendere per non intaccare i risparmi

L'Imu farà crollare il valore delle case, la reintroduzione dell'imposta sull'abitazione e...

18 Aprile 2012

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Imu, c'è la mazzata sulle case: ora valgono la metà
L'Imu farà crollare il valore delle case, la reintroduzione dell'imposta sull'abitazione e...

L'Imu farà crollare il valore delle case, la reintroduzione dell'imposta sull'abitazione e la rivoluzione del catasto avrà conseguenze pesanti sul mercato immobiliare.  Non ha dubbi il Censis, secondo cui alla fine dell'anno i valori delle case si ridurranno del 20 per cento, con punte del cinquanta. Una vera e propria stangata per gli italiani: "Per far fronte alla nuova tassazione le famiglie venderanno le seconde case", spiega  il direttore generale Giuseppe Roma.

Pressione fiscale - Infatti, nonostante nel corso del 2011 la crisi non abbia influito sul valore degli immobili, che sono rimasti sostanziamente invariati rispetto all'anno precedente, l'Imu "insieme alla rivalutazione del 60% degli estimi, sono i veri problemi che peseranno sulle tasche delle famiglie italiane le quali, per far fronte all'ulteriore pressione fiscale, prima di intaccare i risparmi ricorreranno alla messa in vendita delle seconde case e questo farà crollare per la prima volta dopo i decenni il prezzo degli immobili".

Famiglie benefattrici - Lo Stato, ha spiegato il direttore del Censis, si sta comportando come "un'idrovora" per la continua necessità di risorse richieste alle famiglie le quali si stanno trasformando "da soggetto consumatore a soggetto benefattore che fa fronte alle molte mancanze dello stato sociale. Non si può continuare così per sempre occorre ridurre la pressione fiscale".

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Commenti all'articolo

  • martellone

    21 Aprile 2012 - 16:04

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  • Il_Presidente

    20 Aprile 2012 - 23:11

    questi balordi non eletti e chi ha tramato e fatto di tutto e di più per cacciare Berlusconi.

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  • betzero

    19 Aprile 2012 - 13:01

    I professoroni della Bocconi, non sono in grado di fare cassa, non sanno governare e sono la causa dei mali in cui versa l'italia. Avendo necessità di fare cassa per impinguare il fondo salva stati (125mld) e per far fronte ai pagamenti dei debiti dello Stato ed agli interessi, avrebbero potuto farlo senza spaventare e mobilizzare il paese e, soprattutto, senza fare danni nè provvedimenti ingiusti ed illegali. Avrebbero potuto far pagare 10€ a codice fiscala, 100€ a partita iva e l'1 % sul capitale sociale delle società. In questo modo, non avrebbero mortificato una nazione, non avrebbero fatto i danni che hanno fatto, sarebbero stati più equi ed avrebbero fatto cassa in un mese. Certo, le banche e le grosse società avrebbero pagato di più e sarebbe stato più equo!!! Gli operatori economici sarebbero stati più contenti e tutto si sarebbe risolto in poco tempo. Invece, per dare retta a Befera, che vuole fare il Rambo per crearsi un futuro politico, ha messo in ginocchio l'Italia.

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