Cerca
Logo
Cerca
+

Video porno di Belèn, i Pm archiviano: "Non c'è prova che fosse minorenne"

L'inchiesta cade nel vuoto: "Non siamo riusciti a dimostrare il reato di pedopornografia"

Pruneddu Pietro
  • a
  • a
  • a

  Nessuna prova che Belen fosse minorenne. Con questa motivazione il Pm Luzi ha chiesto l'archiviazione del fascicolo per il reato di pedopornografia riguardante il video hard della showgirl argentina. Il tentativo di vendita, per 500 mila euro, da parte dell'ex fidanzato Tobias Blanco Martinez Pardo ad alcuni giornali scandalistici non può essere considerato estorsione. Il ragazzo argentino non è nemmeno stato iscritto nel registro degli indagati come mandante del tentativo di vendita perché non si è mai identificato come colui che mise in rete il video.  La rissa con Corona - Quando scoppiò lo scandalo, Fabrizio Corona, allora fidanzato della modella, aveva cercato di smascherare gli intermediari, fingendosi interessato all'acquisto tramite un suo collaboratore e fissando un appuntamento in un ristorante del centro di Milano. Ne era nata una rissa durante il quale era comparso Tobias Blanco che, in lacrime, aveva consegnato una copia del video in una chiavetta usb. Belen ha poi testimoniato alla squadra mobile di aver distrutto il video, ricevuto senza sborsare soldi. Ma lo scorso ottobre le immagini sono finite in internet con tanto di istruzioni per scaricarle, perché il passaparola era stato tale, che il sito che le ospitava era andato in tilt. Coinvolto anche Borriello -  Il video per molti mesi è stato in vendita sulle bancarelle degli ambulanti. Gli inquirenti avevano potuto visionarlo e notare nelle immagini sul polso di Belen un orologio bianco in apparenza simile a quello che Marco Borriello aveva regalato all'argentina durante la loro relazione, tra il 2004 e il 2008, quando la showgirl era già maggiorenne. Borriello, sentito a dicembre, ha dichiarato che l'orologio delle immagini non ha niente a che vedere con il suo regalo, avvalorando così la denuncia della sua ex. Ma al termine degli accertamenti, il pm ha ritenuto di non aver raggiunto la prova che Belen all'epoca del video fosse minorenne, di qui ha ritenuto caduta l'ipotesi di diffusione di materiale pedopornografico.   

Dai blog