L'inchiesta

Bosetti ha chiesto di essere interrogato

Lucia Esposito

Adesso Massimo Giuseppe Bossetti vuole parlare. "Il campo di Chignolo d'Isola dove hanno trovato Yara? Sì. è vero ci sono passato. Ci sono andato una volta sola deviando il percorso per un'altra destinazione. Ma chi, nella zona, non ci è andato?". Il presunto assassino di Yara decide di raccontare la sua versione di fatti,  ha chiesto di essere interrogato perché è sicuro di avere una risposta per ogni quesito. "il locale dove dicono che andassi a ballare? Non ci ho mai messo piede, hanno sbagliato persona". Le lampade? "Un dettaglio a cui non ho mai dato importanza". L'interrogatorio - Il carpentiere di Mapello ha capito che le forze dell'ordine stanno indagando sulla sua vita privata, che sono emerse molte contraddizioni con la sua versione e che i dettagli non spiegati si ritorcono a sua sfavore. Così, come scrive il Corriere della Sera, ha discusso con i suoi avvocati e ha deciso di essere interrogato dal pm Letizia Ruggiero. L'interrogatorio è stato fissato per martedì'. Non spiegherà perché il suo dna fosse sul corpo della ragazzina, perché lo faranno gli avvocati durante il processo, ma spiegherà altri dettagli. "Ha chiesto di essere interrogato e non di rilasciare interrogazioni spontanee, quindi risponderà alle domande del pm - ha spiegato il suo avvocato Claudio Salvagni  che lo difende insieme alla collega Silvia Gazzetti". Pare che Bossetti voglia anche spiegare perché il suo cellulare aggancia la cella di via Natta a Maepllo alle 17 e 45. La stessa che aggancia Yara un'ora dopo. Ma lui abita a Mapello.