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Genova 2001, il padre di Carlo Giuliani scrive a Mattarella: "Lo Stato chieda scusa"

Nicoletta Orlandi Posti
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Giuliano Giuliani, padre di Carlo, il ragazzo ucciso a Piazza Alimonda da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Mario Placanica, ha scritto, una lettera aperta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo se non ritenga di dover "chiedere scusa a Carlo in nome dello Stato" per le "offese insopportabili" rivolte a suo figlio da un agente di polizia di Stato, appunto Fabio Tortosa.  "Come Lei certamente sa", scrive Giuliani, "un agente della Polizia di Stato, oltre a rivendicare con orgoglio la sua partecipazione alla 'macelleria messicana' alla Diaz (ricordo sempre che l'espressione fu usata durante la testimonianza in Tribunale dal vice questore Michelangelo Fournier) ha rivolto a mio figlio Carlo offese insopportabili. Concorderà con me, esimio Presidente", prosegue il padre di Carlo, "che un agente in servizio è un rappresentante dello Stato. Da qui la domanda che mi permetto di rivolgerLe: non ritiene che Lei dovrebbe chiedere scusa a Carlo in nome dello Stato? Resto fiduciosamente in attesa", conclude il signor Giuliani, "della considerzione che vorrà attribuire a questa mia richiesta". "Uno scempio" - Ieri Giuliano Giuliani aveva commentato le parole del poliziotto in servizio alla Diaz nel 2001 autore del post su Fb con un lapidario: "E' uno scempio" in particolare in particolare alle frasi che riguardano suo figlio Carlo. Premettendo che «bisogna sempre vedere se quanto affermato sia vero", Giuliani nota che "la cosa preoccupante è che nessuno fa nulla per la pulizia degli apparati dello Stato. Ci sono delinquenti che andrebbero cacciati, perché oltretutto disonorano i settori dello stato in cui lavorano". Inoltre, "è sempre più necessario rendere identificabile chi presta servizio in piazza, serve il numero identificativo: ci sono degli autentici delinquenti, e non fare niente è la cosa sbagliata". Il poliziotto chiede scusa- Il commento su Carlo Giuliani "è la cosa di cui più mi rimprovero e della quale non riesco a darmi pace", ha ribattuto su  Sky TG24 Pomeriggio Fabio Tortosa,. A proposito delle parole del padre di Carlo Giuliani il poliziotto in servizio alla Diaz ha detto: "Non so se al signor Giuliani basteranno le scuse di un uomo dello stato che non ne è il capo, ma la colpa di quello che ho scritto è mia. Ho perso un fratello che aveva quindici anni e so cosa significa per una madre e un padre sopravvivere al proprio figlio. Non esistono in questo momento sì, ma o puntini di sospensione. Ho sbagliato e sono prontissimo a chiedere di nuovo scusa".

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