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Porn food: il cibo che scatena il desiderio sessuale

il "cibo pornografico" lascia un senso di insoddisfazione e curiosità che ci spinge a desiderarlo. Provoca la mente, accende la sessualità e ci fa comprare

Francesca Canelli
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Secondo un assodato principio del mercato culinario, ci sono due vie per aumentare le proprie vendite: migliorare la qualità del prodotto o alterare la percezione che ne hanno i consumatori. Come si legge nell'articolo pubblicato su linkiesta.it, il porno food si basa proprio sulla seconda. Montagne di cibo ipercalorico, presentato in modo da invogliare il consumatore a mangiare, ma non per soddisfare il gusto, bensì perchè tramite le immagini scatena il desiderio sessuale. Il porn food è un atto gastronomico spettacolare, una presentazione visiva dell'atto di cucinare o mangiare mostrato tramite pubblicità, programmi di cucina o altri supporti visivi i cibi che vantano un alto contenuto di grassi e calorie, piatti esotici che suscitano il desiderio di mangiare e la glorificazione di cibo come sostituto per il sesso. Tanto che un esperimento condotto dalla rivista Desire nel 2006 ha dimostrato che – sottratte le immagini al loro contesto – i lettori non sono in grado di distinguere l'estasi di una pornostar da quella di un cuoco televisivo alle prese con i fornelli.   Guarda il video della puntata su LiberoTv   Come funziona - Scatenando un'alta salivazione in chi guarda, il cibo pornografico lascia una sensazione di desiderio, una "fame" provocata artificialmente, ma anche una sensazione di insoddisfazione, poichè il cibo è irraggiungibile. Come tutti gli stimoli di natura pornografica, infine, il Food Porn deve continuamente alzare l'asticella della provocazione, cercando nuovi modi per penetrare la nostra disattenzione quotidiana e mischiando il piacere al gusto del proibito, fino a raggiungere lo stomachevole e il riprovevole. Dal porn food si sono poi diramate sottocategorie: c'è il Frankenfood, ovvero cibi cucinati dentro altri cibi ( ad esempio un'anatra cucinata dentro un tacchino), spettacolari creazioni ipercaloriche che accendono nel consumatore un senso di impotenza, perchè troppo grandi o troppo caloriche e quindi vietate. C'è il cibo fetish, che consiste nel cospargersi il corpo di cibo e mangiarlo direttamente da lì, e il cronut, cibo composto da più cibi cucinati insieme. In tv - Enorme successo ma anche critiche, hanno ricevuto le trasmissioni tv sul porn food. In Usa sta spopolando Epic Meal, programma in cui si cucinano montagne di cibo, trasformandole in opere d'erte o oggetti. In una puntata è stato addirittura costruito un giardino di carne, composto da terrazzamento di carne alla brace, rose di sottofiletto e tulipani di salsiccia, per un totale di circa 81mila calorie e 4 chili e mezzo di grasso. Spreco, sì, perchè nessuno mangerà quella carne, ma anche show buisiness, poichè la trasmissione è seguita da milioni di persone.    Le critiche - Il cibo diventa quindi piacere, desiderio sessuale, aberrazione del mangiare sano, celebrazione della gola. Perché, come scriveva Rosalind Coward nel suo saggio Female Desire, "cucinare il cibo e presentarlo esteticamente è un atto di servizio. È un modo di esprimere affetto attraverso un dono, che è un simbolo di volontà di condivisione nel servire gli altri. La pornografia del cibo contraddice esattamente questi significati". di Francesca Canelli

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