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Meglio di Lupin

Furti d'auto, è caccia alle ibride per le batterie: ladri sempre più specializzati, non li ferma niente

24 Luglio 2017

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Furti d'auto, è caccia alle ibride per le batterie: ladri sempre più specializzati, non li ferma niente

Dimenticate i Cerutti Gino e i ladri improvvisati, i Lupin dei furti d'auto sono sempre più specializzati e professionali, si tengono al passo coi tempi e studiano tutti i tipi di tecnologie. E se il numero di macchine rubate diminuisce, scende anche la percentuale dei ritrovamenti. A dirci tutto questo è una analisi di LoJack, una società amerciana, pubblicata dal Corriere della Sera. Nell'ultimo decennio, la tecnologizzazione dei ladri è aumentata a livello macroscopico, "spesso superando le evoluzioni tecnologiche delle case automobilistiche sul fronte della sicurezza" si legge dallo studio. Il metodo più utilizzato? La riprogrammazione della chiave, che consente di connettersi alla diagnostica di bordo in solo 15 secondi. È questione di attimi: sportello aperto, auto accesa e basta solo ingranare la prima. Ritrovare la vettura con l'antifurto satellitare diventa una speranza sempre più vana. Esistono dei sistemi per renderli inefficaci, così come la sostituzione di componenti elettroniche con pezzi già modificati e apparecchiature in grado di superare i sistemi di immobilizzazione sono sempre più diffusi.

Investire. Le organizzazioni criminali, e le bande specializzate in queste redditizio buiseness, arrivano a investire cifre importanti come se fossero delle aziende a tutti gli effetti. 50mila euro, ad esempio, per dotarsi di strumenti vantaggiosi per i furti. Quando una casa automobilistica lancia un nuovo modello e nuove misure sul mercato, ai Lupin della 4 ruote bastano dalle 2 alle 10 settimane per capire come aggirare i nuovi sistemi. Un battito di ciglia. Come detto, diminuisce la percentuale dei ritrovamenti. Anzi, se dopo 36 ora dal furto non si ha notizia della propria autovettura, con molta probabilità conviene mettersi l'anima in pace: probabilmente la macchina sarà già stata smontata e venduta a pezzi. Spesso, vengono dirottati in tutta Europa, con delle apposite reti create ad hoc che danno l'idea della sistematicità del mercato. 

La nuova moda fra i "mariuoli" sono le auto ibride. Per la prima volta, lo studio di LoJack segnala anche il furto di veicoli ibridi. Se vengono ritrovati, quasi sempre le batterie di ricarica, preziose e molto costose, sono le illustri assenti. Ma non bisogna preoccuparsi soltanto di uscire di casa e non ritrovare più l'auto. I ladri sono particolarmente ghiotti di alcuni pezzi. I navigatori satellitari sono una preda tipica dei ladri d'auto, e se sono integrati nell'auto vengono portati via producendo danni enormi a seconda del veicolo, arrivando a produrre danni per 8-9mila euro. Attenzione anche agli pneumatici, trovare i mattoni al posto delle ruote è un fenomeno che sta ritornando di moda. Anche luci a Led e volanti multifunzione sono dettagli che scompaiono con molta frequenza.

Sembra un quadro nero, ma i metodi per proteggersi ci sono. Innanzitutto, l'analisi ci dice che la percentuale dei furti nei box è molto bassa. Infatti, solo il 6% dei furti (e di questo dato, il 90% parla di moto) nei garage, contro il 73% degli episodi che accade invece in strada. Molto efficace può essere anche l'utilizzo di un box: lì avviene solo il 6% dei furti (nel 90% dei casi si tratta di moto), contro il 73% degli episodi che accade nelle strade pubbliche. Poi LoJack stila una lista di metodi per ridurre i rischi. Controllare sempre che il veicolo sia effettivamente chiuso quando ci si allontana. Tutelare la vettura con un sistema di antifurto efficace, a parità di valore, il ladro andrà sempre dall'auto meno protetta. Aggiornare sempre i software delle componenti elettroniche di bordo. E poi, incrociare le dita.

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