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Noli, polemica per la targa dedicata a ragazzina uccisa dai partigiani: l'Anpi: "Era fascista"

14 Settembre 2017

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Noli, polemica per la targa dedicata a ragazzina uccisa dai partigiani: l'Anpi: "Era fascista"

È polemica a Noli, piccolo comune del savonese, per l'iniziativa di Enrico Pollero, consigliere comunale di centrodestra, di ricordare Giuseppina Ghersi, ragazzina di 13 anni violentata e uccisa dai partigiani con una targa nella piazza dedicata ai fratelli Rosselli. La storia della tredicenne di Savona uccisa pochi giorni dopo la Liberazione ritorna d'attualità e stavolta fra le polemiche, come scrive Il Secolo XIX.
"Dopo aver letto la storia di Giuseppina Ghersi ho pensato che bisognava fare qualcosa per ricordare una bambina di 13 anni uccisa senza motivo. Per ricordare lei, non chi ha combattuto dalla parte sbagliata" racconta il consigliere secondo cui "dall'altra parte non c'erano solo criminali e disgraziati". Pollero punta a una "vera riappacificazione" sostenuto dal sindaco della cittadina del ponente ligure, medaglia d'oro della Resistenza. La targa dovrebbe essere inaugurata il prossimo 30 settembre. L'associazione partigiani è subito insorta. "Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo con il Comune di Noli e la prefettura" dice Samuele Rago, presidente provinciale dell'Anpi, "eravamo alla fine della guerra , è ovvio ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili", spiega. Parole da cui ha preso le distanze Bruno Spagnoletti, dirigente Cgil in pensione. "Non riesco a capire come si possa giustificare l'esecuzione di una bambina di 13 anni", ha affermato.

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Commenti all'articolo

  • faccio i cavoli del mio partito

    18 Settembre 2017 - 01:01

    Giuseppina è una martire e sicuramente ha perdonato i suoi aguzzini.

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  • insorgi

    15 Settembre 2017 - 11:11

    Il presidente Provinciale dell’ANPI ammette che c’erano le condizioni per violentare la tredicenne.

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  • BLACKMAGIC

    15 Settembre 2017 - 10:10

    Gli stati europei dove i partiti comunisti sono stati dichiarati fuorilegge: Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Georgia, Ucraina. Ovviamente ognuno ha delle leggi in merito diverse, ma l'essenza è sempre la stessa, il comunismo da quelle parti è Reato.Sono state fatte, proposte per rendere i partiti comunisti fuorilegge anche in Moldavia

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