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Dopo il silenzio, parla Costa

Stupro di Firenze, la verità del carabiniere più giovane: "L'americana mi ha preso per il braccio poi..."

20 Settembre 2017

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Stupro di Firenze, la verità del carabiniere più giovane: "L'americana mi ha preso per il braccio poi..."

Dopo giorni di silenzio, anche davanti agli inquirenti, il carabiniere Piero Costa ha deciso di raccontare la sua verità sul presunto stupro avvenuto a Firenze ai danni di due giovani studentesse americane di cui è accusato insieme al collega Marco Camuffo.

Il 31enne Costa, subito dopo lo scoppio del caso, è stato trasferito nella piccola stazione di San Marcello (Pistoia) prima di venire sospeso. Durante il primo sopralluogo nella discoteca di piazza Michelangelo per sedare una rissa, ha spiegato il carabiniere ai pm secondo quanto riferito dal TgLa7, "abbiamo conosciuto Celeste e Tatiana, 19 e 22 anni. Celeste mi ha fatto uno squillo sul mio cellulare e mi ha detto Così domani mi chiami e ci vediamo".

La serata però è andata diversamente, perché dopo qualche minuto i carabinieri in servizio ritrovano le due ragazze all'esterno del locale. Cercano un taxi per tornare a casa, ma non c'è. Così Camuffo, capopattuglia con 20 anni di esperienza alle spalle, offre un passaggio alle ragazze e i due carabinieri le riaccompagnano nel loro appartamento del centro. Al momento di scendere, Celeste avrebbe tirato il braccio a Costa: i due si sarebbero prima baciati e poi avrebbero consumato un "rapporto veloce e consensuale nell'androne, interrotto - ha precisato l'agente - appena sono stato colto da lucidità improvvisa. Celeste era sobria e mi ha salutato". Dagli esami a cui sono state poste le due studentesse, tuttavia, è emerso che entrambe erano in evidente stato di ebbrezza dopo una notte di bagordi.

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Commenti all'articolo

  • vale66

    24 Settembre 2017 - 16:33

    Loredana Solerte, leggendo i commenti possiamo capire perché le donne non denunciano le violenze ! Perché le prime colpevoli sono loro e sono loro a dover dimostrare la buona fede, almeno ché non ti ammazzino, allora forse ti credono! E poi in questo giornale insultano i musulmani e le loro idee! Leggendo i post qui sotto in Italia siamo pieni di "musulmani nascosti"

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  • vale66

    24 Settembre 2017 - 16:16

    Questi due carabinieri sono praticamente due fenomeni! E Libero continua a pubblicare articoli per cercare di difenderli! Comunque siano andate le cose questi non sono degni di portare la divisa, è un insulto a chi la indossa onestamente e rischiando la propria vita ogni giorno

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  • Robby58

    24 Settembre 2017 - 02:49

    Se dovesse venire fuori l'ipotesi di un tentativo di frode nei confronti delle assicurazioni antistupro da parte delle ragazze, si tratterebbe comunque di un illegalità compiuta da americane contro società assicurative americane e quindi credo che la cosa avrebbe ripercussioni giudiziarie anche negli USA..e lì non sono teneri...

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