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Lo studio allarmante

Immigrati, la scienza: i richiedenti asilo sono affetti da malattie mentali oltre la media

26 Ottobre 2017

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Immigrati, la scienza: i richiedenti asilo sono affetti da malattie mentali oltre la media

Che qualche problema mentale gli immigrati ce l' avessero ne avevamo avuto conferma dai tanti fatti di cronaca che li hanno visti protagonisti. A essere maligni si potrebbe persino obiettare che una persona che decide di venire in Italia e di restarci troppo «giusta» non può essere. Ora, però, ci sono autorevoli studi che dimostrano come tra chi sbarca sulle coste italiane o perché traghettato da una nave delle ong o perché arriva con finte imbarcazioni turistiche, sia diffusa la turba psichica, e questi studi sono sempre di più.
Tra i profughi, i migranti, i richiedenti asilo, insomma, tra quanti vengono accolti e ospitati in Italia è altissimo il tasso di disturbi mentali.
Lo sanno bene coloro che ci lavorano a stretto contatto ogni giorno, volontari o professionisti che siano. Basti pensare ai tanti educatori aggrediti o violentati dai migranti nelle strutture di accoglienza.
A confermare quello che era più di un semplice sospetto, però, ci ha pensato una ricerca condotta dal Centro Veneto Servizi di Padova insieme a un team di psicologi ed esperti di disagio mentale. Oltre la metà del campione di profughi preso in esame soffre di turbe psichiche. Molte di queste problematiche sono associate alla violenza.
Non solo sono portatori di malattie come la malaria, gli immigrati quindi sono anche pazzi. Disturbi post traumatici da stress, dovuti al lungo viaggio che affrontano, in mezzo a mille insidie. E un rischio superiore alla media di soffrire di ansia, depressione e schizofrenia. La ricerca in questione pone l' accento su un campione di richiedenti asilo ospitati in Brianza e in Veneto, nelle province di Padova, Rovigo e Adria per lo più, provenienti principalmente da Nigeria, Gambia, Costa d' Avorio e Guinea. Tutti Paesi dove non ci sono guerre in corso che giustifichino i disturbi psichici di chi ha subito torture.

Picconate - Un disagio psicologico che si traduce sempre più spesso in comportamenti bizzarri quando va bene, come nel caso dei tanti africani che quest' estate, complice il caldo, hanno gironzolato nudi per strade e piazze di molte città italiane. Al proposito le loro foto hanno fatto il giro della rete. In tutti i casi si trattava di ospiti di centri di accoglienza e gli operatori che li seguivano hanno sempre specificato di essere al corrente che questi ospiti soffrivano di problemi mentali. Ma quando va male il disagio si traduce in violenza. Fu così per Kabobo, clandestino che nel 2013 a Milano seminò il panico uccidendo tre persone a colpi di piccone e condannato poi a 20 anni di carcere per una semi infermità mentale. E sulla scia di Kabobo ci sono stati altri casi simili, che fortunatamente non sono sfociati in tragedia. A dire che gli immigrati ospitati dallo Stato Italiano sono anche pazzi, o quantomeno picchiatelli, non è solo la ricerca dei veneti. Lo dice anche l' ultima edizione dell' Atlante Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del ministero dell' Interno, uscito quest' anno ma relativo al 2016, che ha realizzato un identikit con le caratteristiche degli profughi e dei richiedenti asio. Non solo sono poco o per nulla istruiti, con un livello di scolarità che va di poco oltre la scuola elementare, ma sono sempre di più coloro che presentano una qualche forma di disagio mentale.
Certo, lo Sprar, essendo l' ente che gestisce i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo a livello locale non parla di «pazzia», ma dice che i migranti che presentano «caratteristiche di vulnerabilità» sono ben il 33% in più rispetto all' anno precedente.
Con buona pace di chi insiste nel considerarli risorse.
Lo scorso anno anche il reparto di Etnopsichiatria dell' ospedale Niguarda di Milano, lanciò l' allarme sul notevole aumento di disturbi psichiatrici fra gli immigrati in Italia, e la Società Italiana di Psichiatria ha diffuso un report effettuato sui richiedenti asilo da cui emerge che almeno un immigrato su tre soffre di disturbi mentali e il 17% della popolazione degli ospedali psichiatrici giudiziari è composto da extracomunitari.

Disagio - Ma non sono solo gli italiani a dire che i profughi, o presunti tali, soffrono di turbe psichiche, lo dicono anche studi a livello europeo. Gli psicologi dell' Università di Costanza, in Germania, hanno scoperto che oltre la metà di quanti sono arrivati in Germania negli ultimi anni mostra segni di disagio mentale. E già da alcuni studi del 2005 emerse che i migranti di prima e seconda generazione erano molto più a rischio di schizofrenia rispetto ai cittadini tedeschi, e che i migranti provenienti dai paesi in via di sviluppo erano più a rischio di quelli provenienti da paesi sviluppati. Anche i ricercatori delle Università di Ginevra e Neuchâtel, in Svizzera, hanno analizzato 15 studi condotti tra il 2007 e il 2017 tra i paesi europei, e i risultati arrivano tutti alla stessa conclusione: chi migra, prima, durante o dopo il viaggio della speranza, sviluppa una forma di disagio mentale. Che spesso sfocia in violenza, verso se stessi o verso gli altri.

di Ilaria Pedrali

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