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Lavinia Flavia Cassaro, perquisite le case di antagonisti e No Tav di Torino: c'è anche la maestra che voleva i poliziotti morti

Giovanni Ruggiero

C'è anche la casa di Lavinia Flavia Cassaro tra le sette perquisite oggi dalla polizia di Torino per le indagini sugli scontri tra antagonisti e agenti in occasione di un comizio di Casapound. In quell'occasione la Cassaro salì agli onori della cronaca per le urla lanciate contro la polizia, augurandosì poi davanti alle telecamere la morte degli agenti. Oltre alle perquisizioni, sono stati arrestate due persone, a una sono stati concessi ai domiciliari, mentre per altri è stato disposto l'obbligo di firma. Leggi anche: La maestra che voleva gli agenti morti ora è indagata A febbraio la polizia di Torino si è ritrovata a fronteggiare diversi scontri contro No Tav e vari esponenti dei centri sociali. Durante quei tafferugli, i No Tav avevano bombardato i poliziotti con bombe artigianali imbottite di bulloni e pezzi di ferro, ferendo gravemente un agente alla gamba.