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Senigallia, africano impazzisce: "Sono islamico e faccio quello che voglio". Botte e dito medio al carabiniere

8 Settembre 2018

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Senigallia, africano impazzisce: "Sono islamico e faccio quello che voglio". Botte e dito medio al carabiniere

Una vicenda che arriva de Senigallia, nelle Marche, che ha come protagonista un 38enne del Gambia, arrestato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. E una volta tornato libero, al suo primo giorno fuori dal carcere, ha perso la testa. L'immigrato è andato ai giardini Morandi della cittadina, proprio dove era stato arrestato, e si è messo a urlare: "Sono musulmano, faccio quello che voglio". In seguito i carabinieri hanno perquisito l'agriturismo Brignoni di Ostra Vetere, in provincia di Ancona, che lo ospitava e hanno trasmesso gli atti al Prefetto affinché venga rigettata la richiesta di asilo. E proprio quando gli agenti non hanno trovato nulla, l'immigrato ha alzato al cielo medio e indice in segno di vittoria. Finita? Non proprio. Il gambiano si è poi presentato ai Bagni Marco e Virgilio sul lungomare Marconi, dove il giorno precedente era stato protagonista di una colluttazione coi carabinieri che lo avevano arrestato. E lì ha nuovamente urlato: "Sono libero. Dio è stato buono con me perché sono musulmano e posso fare quelo che voglio".

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