L'altolà del governatore

Maroni: "Rai a Milano, o non paghiamo il canone"

Nicoletta Orlandi Posti

La Rai deve investire sul centro di produzione di Milano in vista dell'Expo 2015 altrimenti dalla Lombardia arriverà un segnale forte. I cittadini milanesi non pagheranno il canone. L'avvertimento è del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che questa mattina parteciperà ad un incontro con il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi promosso a Milano proprio per fare il punto sul canale Rai dedicato all'Expo e sui futuri investimenti della tv di Stato su Milano. "Chiederò a Gubitosi - ha anticipato Maroni - di portare a Milano il gruppo di lavoro sull'Expo, perchè l'Expo è a Milano e non a Roma". Inoltre, secondo il governatore lombardo, "bisogna investire nel centro produzione Rai di Milano. A Milano ci sono tante professionalità e la Rai deve dare garanzia di investire. Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte. E in caso contrario - è l'aut aut di Maroni - credo ci voglia un segnale forte, per esempio invitare i cittadini milanesi a non pagare il canone". Nei giorni scorsi il capogruppo Pd in Vigilanza Vinicio Peluffo aveva ricevuto una risposta a un'interrogazione in merito allo spostamento rivolta al presidente Anna Maria Tarantola e al direttore generale Gubitosi. "Gubitosi in audizione in Vigilanza ha assicurato che il centro di produzione milanese sarà  valorizzato in vista di Expo, ma nel documento inviatomi dall'azienda", puntualizza Peluffo,  "quasi non ve n'è traccia". Nel documento, come sottolinea Peluffo "non si dice nulla circa un futuro spostamento nel capoluogo lombardo del coordinamento di Rai Expo, si parla solo genericamente di 'locali già individuati' all'interno della Rai di Milano e ci si limita a dire che Rai Expo utilizzerà le infrastrutture del centro di produzione meneghino di cui verrà implementata la tecnologia: troppo poco. Non solo: si conferma che non c'è ancora nessun impegno della Rai come host broadcaster, ossia come tv principale, di Expo. E' un accordo che sarebbe gravissimo che la Rai non stringesse, sia dal punto di vista del ruolo che le compete in quanto servizio pubblico sia sotto il profilo economico".