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Vaticano, Papa Francesco e lo scandalo di monsignor Balestrero, nunzio apostolico in Colombia: i suoi conti...

Giulio Bucchi
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Soldi in nero e riciclaggio internazionale. Le accuse contro l'arcivescovo Ettore Balestrero, nunzio apostolico in Colombia, sono pesantissime. Come riporta la Stampa, l'inchiesta nasce nel 2015 quando dopo una segnalazione di Bankitalia i pm posano gli occhi su un movimento anomalo di 4 milioni di euro, una donazione del monsignore al fratello Guido.   Leggi anche: "Quando il suo fedelissimo...". Il dossier di 25 pagine, attacco pazzesco a Bergoglio In realtà, si sarebbe trattata di un modo "pulito" per "far rientrare gli introiti neri d'un maxi-contrabbando, soldi passati per un paradiso fiscale, una banca svizzera e tornati nel nostro Paese attraverso lo scudo". Il prossimo 26 novembre si terrà l'incidente probatorio con l'interrogatorio del padre dei due fratelli inquisiti, Gerolamo, fondatore dell'impresa di carni che avrebbe compiuto il primo contrabbando. L' architettura societaria, prosegue la Stampa, "secondo le Fiamme Gialle è imbastita da un broker elvetico soprannominato mano molla", con la creazione di una società fantasma, Tamara, con sede alle Isole Vergini nei Caraibi per celare gli introiti fuorilegge. Monsignor Balestrero si difende sostenendo di essere sempre stato all'oscuro del giro di conti a lui collegati.

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