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Immigrati, il raptus del nigeriano: sputa sull'Italia e gli negano l'asilo. E lui minaccia e dà di matto

Giulio Bucchi
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Un nigeriano si vede negare il diritto d'asilo a causa delle sue intemperanze e in tutta risposta minaccia i dipendenti della coop che lo ospita e le forze dell'ordine chiamate sul posto per placare le sue intemperanze. Da Latina arriva, per dirla alla Laura Boldrini, una "bella storia di integrazione" italiana. Boyede Yinka, 40 anni, venerdì scorso si è visto di fatto "sfrattare" dal centro di accoglienza gestito dalla coop di Latina Astrolabio a causa di reiterati comportamenti aggressivi, scrive il Giornale, nei confronti degli altri ospiti della struttura e degli operatori della cooperativa, oltre a rendersi protagonista del rifiuto costante di partecipare ai corsi d'insegnamento della lingua italiane e altri corsi di formazione. Leggi anche: "Porti aperti". Bravo Zingaretti: annuncio da Formigli, Pd al 4% Un requisito indispensabile, questi, per dimostrare la propria volontà di inserirsi nel tessuto sociale italiano e sostenere così la domanda d'asilo. Di fronte alla decadenza di quest'ultima per motivi comportamentali, ecco scatenarsi l'ira dell'immigrato africano che ora si trova in carcere con l'accusa di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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