Porti chiusi

Salvini d'acciaio, la Mare Jonio sequestrata e portata a Lampedusa. Migranti, la grave accusa all'equippaggio

Giulio Bucchi

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nuova, grave accusa contro la Mare Jonio, la nave della ong italiana Mediterranea Saving Humans che è entrata nelle acque italiane 12 miglia a Sud di Lampedusa. A bordo, 30 migranti prelevati in acque libiche da un gommone in avaria. Leggi anche: Dalla ong di Casarini la nuova clamorosa sfida a Salvini. Il Viminale? Blitz militare  L'imbarcazione, il cui capo-missione è l'ex leader no global Luca Casarini, si è a quel punto diretta subito verso l'Italia con l'intenzione di attraccare violando la direttiva del Viminale sui "porti chiusi" ma è stata bloccata da un blitz della Guardia di Finanza. Le autorità hanno poi agito a un "sequestro d'iniziativa" della Mare Jonio, che il ministro degli Interni Matteo Salvini ha più volte definito un "centro sociale galleggiante". I militari, si apprende da fonti del Viminale, dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità disponendo così l'attracco della nave nel porto di Lampedusa.