verità

Lega, presunti fondi russi, spunta Gianluca Meranda: "Ho incontrato Salvini solo in occasioni pubbliche"

Caterina Spinelli

Dopo Gianluca Savoini, spunta un secondo uomo nella bufera sui presunti fondi russi alla Lega. Si tratta di Gianluca Meranda, avvocato che avrebbe partecipato come rappresentante di una banca d'affari all'incontro di ottobre 2018 a Mosca sull'acquisto di prodotti petroliferi di origine russa. Secondo quanto scrive La Repubblica, Meranda ha contattato il quotidiano tramite un collega che ha fatto sostanzialmente da intermediario. Leggi anche: Salvini inquieto dopo l'affaire Metropol "Non posso dire di non aver mai incontrato Matteo Salvini, ma non è stato per questioni professionali. Visto il ruolo di ministro che lui riveste, posso dire di averlo incontrato in occasioni pubbliche" ha riferito Meranda al quotidiano che poi aggiunge:"Quella trattativa sul petrolio ci fu, ma non si perfezionò. Ho partecipato alla riunione all'Hotel Metropol di Mosca e ho conosciuto Savoini...", scrive l'avvocato internazionalista nella lettera sostenendo di essere il "Luca" delle intercettazioni e precisando di essere in realtà un avvocato internazionalista che esercita la professione legale da più di 20 anni tra Roma e Bruxelles, anche nel ramo del diritto d'affari.