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Sciopero, domani la protesta dei Forconi che vogliono bloccare tutta l'Italia

Da stasera e per 5 giorni minacce di blocco dei trasporti in tutta Italia. Allerta per il rischio di infiltrazioni mafiose. La polizia si prepara per fermare la protesta

Ignazio Stagno
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Rischio paralisi. Lunedì “L'Italia si ferma” in segno di protesta: così annuncia la mobilitazione lanciata dal Movimento Forconi, il Movimento autonomo autotrasportatori e il Co.Spa. Autotrasportatori. "Ribellarsi è un dovere", dicono nei volantini e sul web, da dove annunciano una protesta a oltranza con lo slogan "Quando un governo non fa ciò che dice il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre". La protesta partirà dalla Sicilia e arriverà fino in Piemonte. Nei giorni scorsi artigiani e commercianti di Torino hanno denunciato intimidazioni e minacce a chi non aderirà alla protesta. A Torino sono annunciati tre presidi principali: in centro in piazza Castello, alla periferia nord in piazza Derna, a sud in piazza Pitagora. Già decisi anche i luoghi della protesta a Novara (piazza Matteotti), Verbania (rotonda di Fondotoce) ed Alessandria (piazza della Libertà). Di rinunciare alla protesta il Movimento dei Forconi non vuole saperne. "Lo sciopero non sarà revocato. Noi lo attueremo. Ieri sera ci è arrivata la comunicazione da parte delle Prefetture di Catania, Ragusa, Siracusa e Messina che dice che ci è vietato tutto. Sono rispettoso delle istituzioni ma ci chiedono di fare le manifestazioni come fanno quelli della Cgil, Cisl e Uil. Purtroppo per noi è una manifestazione vera, non finta, quindi non possiamo adeguarci. Siamo disponibili a farci arrestare", ha detto a Catania il leader dei Forconi Mariano Ferro in merito alla protesta in programma da lunedì. Intanto le forze dell'ordine sarebbero pronte ad usare gli idranti per bloccare la protesta.         

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