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Coronavirus, il virologo: "Un primo bilancio per capire se le misure funzionano potrà essere fatto venerdì"

Il virologo Giuliano Rizzardini

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Il coronavirus si dilaga a vista d'occhio e per questo risulta difficile fare previsioni. Ma per il virologo Giuliano Rizzardini è possibile trarre le prime conclusioni a breve. "Un primo bilancio per capire se le misure adottate stanno avendo effetto sarà possibile farlo venerdì, quando sono passati i 14 giorni di incubazione dal 'Paziente Uno'" chiarisce in un lungo colloquio con il Corriere della Sera. .I numeri però non sono rassicuranti: "Il primo marzo i dati della Protezione civile a livello italiano danno 528 nuovi casi di coronavirus. Il 29 febbraio i nuovi casi erano 228. Vuol dire che ciascun nuovo contagiato ha infettato a sua volta 2,4 persone. Lo chiamiamo anche tasso di replicabilità della malattia".

Un meccanismo che dobbiamo assolutamente interrompere, dunque.  Anche Rizzardini come Giovanni Rezza, infatti, pensa che sia un po' troppo presto per "dire che la corsa del virus si sta arrestando". Un consiglio? "I contatti sociali vanno limitati. Ciò vuol dire che chi può è meglio che lavori da casa, i bar non devono essere affollati. Non solo: chi ha tosse, raffreddore e sintomi compatibili con il coronavirus è meglio che stia a casa per qualche giorno" per poi precisare: "Il mio è solo un richiamo da infettivologo".

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