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Coronavirus, la serie A a porte chiuse per un mese: la proposta dei professori di Conte, governo a un bivio

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Tutto lo sport italiano, e quindi anche e soprattutto la serie A avvelenata dalle polemiche, potrebbe giocare a porte chiuse per un mese per evitare addirittura il blocco totale. È l'ipotesi consegnata sul tavolo del premier Giuseppe Conte dal comitato tecnico scientifico creato ad hoc per l'emergenza coronavirus che ha investito l'Italia intera. Il governo potrebbe così clamorosamente cambiare linea per l'ennesima volta: prima è stato sottovalutato il rischio, poi sono arrivate le passerelle per dire che andava tutto bene e si doveva tornare subito alla normalità, infine l'allarme rosso è scattato e adesso l'Italia deve fare i conti con un'emergenza sanitaria non indifferente.

Le nuove regole suggerite dal comitato scientifico prevedono che venga mantenuta una distanza minima di due metri, che si evitino i luoghi affollati e qualsiasi tipo di contatto fisico, a partire dalle strette di mano e dagli abbracci. In più la mazzata che riguarda lo sport, che per il comitato va fermato. Discorso che però non potrebbe valere per la serie A, per il semplice fatto che il calendario non si può in alcun modo prolungare: una sola giornata con sei rinvii ha creato il caos e generato una marea di polemiche, fermare tutto farebbe esplodere il sistema. E quindi con ogni probabilità il campionato andrà avanti, ma rigorosamente a porte chiuse. 

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