Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, paziente 1? Parla l'anestesista: "Come ho intuito la sua patologia"

  • a
  • a
  • a

"Mi sono trovata al posto giusto nel momento giusto", inizia così il racconto di Annalisa Malara, l'anestesista che per prima è riuscita a dare una diagnosi a Mattia, il 38enne diventato il paziente 1 in Italia di coronavirus. "Quando un malato non risponde alle cure normali, all'università mi hanno insegnato a non ignorare l'ipotesi peggiore". È quanto successo all'uomo di Codogno che - come spiega il medico di Cremona a Repubblica -, "si è presentato con una polmonite leggera, ma resistente ad ogni terapia nota". E così è iniziata la ricerca dell'impossibile. "A quel punto ho chiesto un'altra volta alla moglie se Mattia avesse avuto rapporti riconducibili alla Cina. Le è venuta in mente la cena con un collega, quello poi risultato negativo".

 

Un'ammissione che l'ha costretta a forzare i protocolli italiani per effettuare nell'immediato un tampone, "assumendomene tutte la responsabilità" assicura.  A chi, invece, le chiede se la fortuna esiste lei subito risponde: "Se insisti, la fortuna ti aiuta sicuramente. Se una persona sta male, una causa c'è. Se le cure note non funzionano, devi tentare quelle che non conosci. Il Covid-19 non aveva messo in conto che l'essere umano, pur di sopravvivere, non si rassegna". 
 

Dai blog