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Coronavirus, Angelo Borrelli si corregge: "Il 20% delle vittime non aveva patologie". Aveva ragione Roberto Burioni

 Angelo Borrelli

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I numeri sui contagi da coronavirus in Italia parlano chiaro: il venti per cento delle vittime non soffriva di altre patologie: "Le vittime sono 827, più 196 in un solo giorno", ha spiegato ieri 11 marzo il capo della Protezione civile Angelo Borrelli che ha corretto in parte il messaggio drastico dato 24 ore prima, e molto criticato per esempio dal virologo Roberto Burioni. Il commissario aveva detto che non esistono morti solo da Coronavirus. 

Invece sì. Così di fronte a una platea di giornalisti sempre più virtuale, è costretto a chiarire: "Il 78 per cento dei deceduti aveva anche altre patologie". Il restante 22 per cento no. Tutti sani. Quindi, ancora una volta, aveva ragione Burioni. di coronavirus si muore. Punto. 

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