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Lo Stato fa i soldi con il coronavirus? Impennata di multe dopo il caso della ministra Lamorgese

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In tutta Italia negli ultimi due giorni sono tornate a crescere le multe per chi si è reso protagonista della violazione delle norme anti-quarantena. Complice la pessima gestione della comunicazione da parte del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, sulla "passeggiata" genitore-figlio - con due messaggi contraddittori che si sono susseguiti nel giro di poche ore - è tornato a salire il numero di quelli che si sono beccati una multa da parte delle Forze dell'ordine. A cavallo tra il 1° e il 2 aprile, infatti, a fronte di quasi 500mila controlli effettuati, sono stati circa 15mila i cittadini multati per non aver rispettato le norme sugli spostamenti. Impennata che coincide con il balletto delle comunicazioni sugli spostamenti. Prima il via libera alla camminata dei bambini in quanto "riconducibile all'attività motoria"; poi il dietrofront, con il nuovo divieto e la prescrizione di uscire solo per lavoro, per casi di necessità e urgenza e per motivi di salute. Un caos che ha disorientato i cittadini, che ne hanno approfittato per tornare nelle strade.

 

 

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