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Coronavirus, Papa Francesco stravolge la Messa di Pasqua: cancellato il Resurrexit reintrodotto da Giovanni Paolo II

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Nei giorni del coronavirus, una Messa di Pasqua senza precedenti, quella celebrata da Papa Francesco all'interno di San Pietro, deserta, dove vigono le misure di sicurezza sul distanziamento. Una Pasqua a dir poco penitenziale: un minuto di silenzio ha sostituito l'omelia. Una scelta simbolica, quella del Pontefice, che nella sua parabola e soprattutto nelle ultime settimane ha sempre esaltato "gli eroi semplici". E, ancor più clamoroso, Papa Francesco ha omesso il "Resurrexit", una scelta con cui stravolge la tradizione adeguando la Messa al dramma in atto. Il rito era stato reintrodotto nel 2000. Come ha spiegato tempo fa l’Osservatore Romano, a Roma, nel medioevo la messa pasquale aveva un solenne preludio nella storica cappella di San Lorenzo al Laterano (oggi santuario della Scala Santa). L’oratorio chiamato ancora oggi comunemente Sancta Sanctorum, era considerato uno dei luoghi più sacri della città di Roma. In esso con la preziosa reliquia della Croce, si custodiva l'immagine Acheropita del Salvatore. Il Resurrexit decadde quando i Papi andarono ad Avignone, ma fino al 2000 il Resurrexit non fu restaurato: riprese con Giovanni Paolo II. Ma oggi, Papa Francesco lo ha omesso.

Nel suo intervento, successivamente, Papa Francesco rivolge anche un chiaro attacco all’Europa. “Dopo la Seconda Guerra Mondiale, questo amato continente è potuto risorgere grazie a un concreto spirito di solidarietà che gli ha consentito di superare le rivalità del passato. È quanto mai urgente, soprattutto nelle circostanze odierne, che tali rivalità non riprendano vigore, ma che tutti si riconoscano parte di un’unica famiglia e si sostengano a vicenda - ha premesso -. Oggi l’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative. L’alternativa è solo l’egoismo degli interessi particolari el’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni”.

 

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