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Coronavirus, due minori positivi: centro estivo e ristorante chiuso, si rischia un grosso focolaio

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Due minori positivi al coronavirus, un centro estivo e un ristorante chiusi e un migliaio di tamponi effettuati. Si rischia un focolaio di proporzioni notevoli  a Roma dove è stata aperta un'indagine a tappeto sugli alunni di una classe di prima liceo che aveva organizzato una cena di fine anno scolastico, su tutti i genitori, gli insegnanti, i dipendenti e il titolare del ristorante, tutti i clienti che hanno pranzato o cenato nel locale nella periferia est di Roma.

Gli involontari protagonisti del contagio sono un ragazzo di 14 anni e la sorellina di 5. Il 26 giugno il ragazzo partecipa ad una festa di classe al ristorante "Le Palme" nella Borgata Finocchio. La bimba invece  da qualche giorno aveva iniziato a frequentare il centro estivo New Professional Dance, frequentato da una decina di bambini in età pre-scolare. Un' ampia rete di relazioni dunque. I due fratelli si sentono male e vengono trasportati al Bambino Gesù dove vengono effettuati i tamponi, sono entrambi positivi e le loro condizioni sono ancora delicate anche se sono stati rimandati a casa in quarantena.

 

 

Scatta ovviamente l'allarme in  tutto il territorio coperto dalla Asl Rm2, vengono chiusi centro e stivo e ristorante, vengono chiamati i potenziali contatti del bambino e dell'adolescente. Sono già stati eseguiti i tamponi molecolari ai genitori dei due minori di cui si attendono i risultati. I dati delle prossime ore forniranno chiarimenti anche per quando riguarda la trasmissibilità del Covid-19 tra i minori, soprattutto in prospettiva della riapertura delle scuole a settembre.

Il rischio è che gli incontri tra le varie famiglie inneschino una serie di focolai. "Ciò che mi preoccupa", dice l'assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D'Amato - è che si sta abbassando la guardia, era proprio necessario organizzare una cena con 30 ragazzini? Avverto un calo di tensione. Bisogna rispettare le disposizioni sul distanziamento ed evitare le occasioni potenzialmente pericolose come feste o assembramenti".

Nel Lazio sono stati effettuati, nel Lazio, 167.832 test sierologici, di cui circa 75 mila ad operatori sanitari e 34 mila a operatori delle forze dell'ordine. Sono stati testati, inoltre, circa 1.200 farmacisti, 2.500 donatori di sangue e oltre 34 mila cittadini in laboratori privati. Ne dà notizia la Regione Lazio. I sierologici fotografano una situazione con un tasso di circolazione stabile al 2,3%. Sono stati rilevati 327 asintomatici positivi al tampone. Il 6 luglio, annuncia la Regione, iniziano i prelievi per i test sierologici sugli operatori del commercio iscritti a Sanimpresa: sono oltre 79 mila. 

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